San Valentino, festa anche a tavola: cosa preferiscono i ternani

Se la tradizione dice ristorante per cena, a pranzo altro non si può fare che andare alla fiera e gustare gli 'iconici' panini

San valentino è arrivato e tutti gli innamorati sono pronti per gustare prelibate cenette studiate appositamente per la serata. Menù particolari, piatti ricercati, prenotazioni a non finire. Insomma, i ristoranti si devono dare proprio da fare per soddisfare tutti i Valentini e le Valentine della città e venuti da fuori per festeggiare nella città dell'amore.

Ma la tradizione è sempre la tradizione. E se il ternano per cena non si lascia sfuggire il ristorante preferito, prenotando anche settimane prima, a pranzo non può abbandonare la fiera e tutti i truck pronti a sfronare le iconiche pietanze "leggere". Già, la storia è la stessa ogni anno.

Quando si va a cena fuori è buona norma mantenersi leggeri, eppure il pranzo alla fiera non si salta mai. Panini con la porchetta per i classici, ma anche ciambelle fritte, pizze con la mortadella, panini con la salsiccia e chi più né ha più né metta.

"Mi fa un panino con la porchetta, per favore?", sono le parole che si sentono riecheggiare nell'aria. "Che faccio? Ce la metto la crosta?", la battuta più frequente. "Bè che fa? Non mi mette la parte croccante", la risposta ammiccante del cliente. Ma c'è anche chi non riesce a resistere ai dolci. E dopo un bel panino con la porchetta si prepara a degustare crepés o dolciumi vari. Anche i bambini non possono fare a meno di fare un salto alla fiera. Tra giocattoli, caramelle e palloncini proprio tutti amano la fiera. 

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E poi fare shopping fa venire fame. Tra padelle, coltelli, lenzuola e chincaglierie il languorino si fa sentire. Dopo una bella passeggiata si sa, le sostanze nutritive perse vanno reintegrate e per il ternano di meglio non c'è che i 'fast food' della fiera di San Valentino. Perché la tradizione rimane sempre la tradizione e non va mai abbandonata.

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