Minori in affido, il “salasso” delle comunità: il Comune di Terni torna a coinvolgere le famiglie

Circa 70 i ragazzini allontanati dalla famiglia d’origine: il costo medio per utente nelle strutture supera i 16mila euro l’anno. Palazzo Spada “chiama” coppie sposati, conviventi e single

A termini di legge “affidamento famigliare” significa accogliere temporaneamente un bambino o un ragazzo proveniente da una famiglia in difficoltà, soddisfacendo i suoi bisogni materiali ed affettivi e garantendo il mantenimento dei legami con la famiglia di origine, in attesa che questa superi le proprie difficoltà e sia di nuovo in grado di accoglierlo.

A Terni sono circa 70 i ragazzini allontanati in forma giudiziaria o consensuale dalla famiglia di origine. Metà ha trovato accoglienza in famiglia, altrettanti sono ospitati in case famiglia o strutture convenzionate.

Per i minori in strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale e nei centri famiglia il costo medio per utente sostenuto dal Comune di Terni è stato per il 2018 pari a 16.375 euro, in calo rispetto ai 19.969 del 2017 e decisamente più basso rispetto ai 23mila che servivano nel 2015.

Per l’affido in famiglia - ossia il contributo che viene corrisposto a chi accoglie un minore in affidamento - il costo medio per utente supera di poco i 3.600 euro.

La differenza è evidente: le strutture costano ai contribuenti più di 1.360 euro al mese, ossia circa 45 euro al giorno. Il contributo per le famiglie supera raramente i 300 euro al mese. Ovviamente, per ogni minore.

C’è dunque anche una ragione economica dietro alla nuova campagna sul servizio affidi lanciata da Palazzo Spada. Perché non solo l’ambiente famigliare garantisce un “calore” diverso rispetto a quello – pur professionale, efficace e insostituibile in alcuni casi particolari – e perché è la legge stessa (4 maggio 1983 numero 184 “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori”, modificata dalla legge 28 marzo 2001 numero 149) che “predilige” l’affidamento ad una famiglia possibilmente con figli minori o ad una persona singola, prevedendo che ove non sia possibile darvi luogo, sia consentito “l’inserimento del minore in una comunità di tipo famigliare”, che abbia sede preferibilmente nel luogo più vicino a quello in cui risiede stabilmente il nucleo familiare di provenienza. Ma è chiaro che alle ragioni di opportunità, si accompagnano questioni finanziarie.

Dal 23 gennaio al 19 marzo 2020 si terrà dunque un nuovo ciclo di incontri dedicati al tema dell’affido familiare. In programma cinque appuntamenti rivolti a coppie, sposate o conviventi e a persone single interessate ad un approfondimento sull’affido in tutti i suoi aspetti. Gli incontri saranno tenuti dai professionisti dell’équipe Affido il giovedì pomeriggio, dalle 15.30 alle 18, nella sede del servizio Affido (via Carrara 6).

L’obiettivo del percorso informativo-formativo è fornire ai potenziali affidatari le coordinate principali per orientarsi verso l’esperienza dell’affido: che cos’è, quali sono le tipologie e le modalità di accesso, come è regolamentato, quali sono le difficoltà che si possono incontrare e quale supporto viene fornito dall’équipe Affido.

 “L’esperienza di affido è necessaria a garantire al minore un contesto di relazioni più vicino ai suoi bisogni educativi e affettivi in un momento particolarmente difficile della sua vita - afferma l’assessore al welfare Cristiano Ceccotti - Nonostante ci sia un’ampia sensibilità sul tema, è necessario alimentare la banca dati delle famiglie disponibili all’affido attraverso l’organizzazione costante di percorsi informativi. In questi giorni si stanno concludendo le ultime fasi del percorso attivato nel mese di marzo 2019 ma siamo già pronti ad accogliere le richieste di adesione al nuovo corso previsto per gennaio 2020”.

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La partecipazione è gratuita. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa ai numeri 0744.549347 - 549348 o inviare una e-mail all’indirizzo servizioaffido@comune.terni.it specificando nome, cognome, recapito telefonico.

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