Carsulae, con la riapertura arriva il biglietto a pagamento per i residenti a Terni

In precedenza era previsto l’ingresso omaggio. L’adeguamento dovuto a precise normative europee e statali

L’attesa per una ripresa del turismo a Terni era altissima. Se venerdì scorso era toccato alla Cascata che, dopo un venerdì e un sabato uggiosi ha potuto contare su un numero di ingressi ragguardevoli per il momento che stiamo vivendo, oggi è toccato all’area archeologica di Carsulae. Non senza qualche novità significativa. 

Non sono solo le norme anti-covid a tener banco, ma anche il fatto che, da oggi, per la prima volta, pagheranno anche i ternani e i residenti a San Gemini che, fino allo scorso marzo, avevano diritto all’ingresso gratuito.

In realtà che ci sarebbe stato qualche cambiamento in questo senso era nell’aria: già a gennaio, infatti, il Comune aveva ricevuto da Polo Museale una comunicazione ufficiale in cui veniva evidenziato che, a breve, anche i residenti avrebbero dovuto pagare il biglietto in base a inderogabili disposizioni europee e del Mibact. L’assessorato alla cultura e al turismo aveva già avviato un percorso con i tecnici comunali per individuare la modalità più idonea per applicare tali indicazioni. La volontà era di proporre un biglietto ridotto o, comunque, una tessera del valore di 10 euro con cui i ternani avrebbero potuto entrate per tutto l’anno alla Cascata, Carsulae e nei musei.

Poi, la pandemia ha bloccato tutto, e stamattina c’è stata la sorpresa, con il Polo Museale dell’Umbria che ha applicato sin da oggi il nuovo tariffario. Questo si è tradotto, per i ternani, con la necessità di pagare il biglietto 5 euro, ossia il prezzo intero.

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“Eravamo consapevoli di questo adeguamento – afferma l’assessore a Turismo e Cultura Andrea Giuli – ma avevamo chiesto al Polo di prendere un po’ di tempo e rimandare di qualche settimana, anche alla luce della situazione legata al post-covid. Considerando l’applicazione sin da oggi, evidentemente ed inaspettatamente, hanno ritenuto di non poter aspettare. Di certo il pagamento del biglietto intero non mi convince, per questo ho convocato una riunione per giovedì pomeriggio per discutere di una più corretta applicazione della normativa di riferimento. L’obiettivo è di far pagare ai ternani un biglietto ridotto e speriamo di riuscire nell’intento mettendo d’accordo le parti”.

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