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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Case di riposo, decine di famiglie senza contributo: richieste ferme a gennaio 2018

Brizi (Lega) chiede spiegazioni all’assessorato al welfare del Comune di Terni: il contributo è di competenza della Asl ma questi tempi di attesa sono troppo lunghi

Ci sono 167 richieste di contributo in lista d’attesa. La prima risale addirittura al gennaio 2018. “È chiaro che questi tempi di attesa sono troppo lunghi”, dice Federico Brizi, consigliere comunale della Lega, che ha chiesto spiegazioni all’assessorato al welfare del Comune di Terni.

Il tema al centro dell’interrogazione presentata dall’esponente leghista è quello dei sussidi economici per l’inserimento degli anziani nelle residenze protette. “Argomento di grande attualità – ha spiegato Brizi – e che interessa un numero consistente di persone e di famiglie”.

In attesa dell’ottenimento dell’integrazione economica per la retta delle residenze protette per gli anziani a fine luglio risultavano essere in circa 167. “La domanda più vecchia – ha sottolineato Brizi – risale a gennaio 2018. È chiaro che i tempi di attesa sono troppo lunghi. C’è il rischio concreto da parte del richiedente di non riuscire ad ottenere l’indennizzo economico, costringendo le famiglie a farsi carico dell’intera spesa del ricovero o a ricorrere a soluzioni non adeguate per l’anziano”.

Tecnicamente, il contributo è di competenza della Asl. “Ma è chiaro che si tratta di un tema molto delicato per il welfare cittadino. Una sistemazione dignitosa deve essere assicurata a tutti gli anziani, andando al di là del loro reddito. Ci sono famiglie che si indebitano per far fronte a spese davvero consistenti”, ha concluso Brizi, ribadendo di aspettarsi “elementi dirimenti” nella risposta che arriverà da Palazzo Spada.

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