Terni, dopo l’emergenza ipotesi parcheggi gratuiti nel fine settimana. Riflessioni per la ztl

A palazzo Spada si ragiona sulle azioni da mettere in campo per favorire le attività commerciali così duramente colpite dal lockdown

Se c’è una certezza, è che non ci sono certezze. La data di una ripresa di una vita “normale” è ancora da considerare assolutamente ipotetica e legata all’andamento dei contagi. Se la data del 15 aprile è riferita alla riapertura di alcune attività economiche, ancora non è possibile sapere con certezza quando le persone potranno riprendere a girare più o meno liberamente.
Tuttavia, oltre alle varie criticità che stanno emergendo inevitabilmente in queste settimane, è bene pensare al “dopo”. Tra le varie azioni che potranno essere messe in campo per supportare una ripresa che probabilmente sarà tutt’altro che facile, ce n’è una che riguarda le strisce blu.

La proposta arriva da palazzo Spada e riguarda essenzialmente l’idea di rendere gratuiti i parcheggi del centro almeno per un fine settimana al mese.
A Terni, insomma, si è scelto di non optare per promozioni da attivare adesso, nel momento della chiusura, come accade in altre città dove, proprio in questi giorni, i parcheggi a pagamento sono stati resi gratuiti. La volontà è di ragionare su altre azioni da attuare al momento della ripresa.

“Ovviamente al momento non possiamo dire quando questo potrà accadere – afferma l’assessore a viabilità e mobilità Leonardo Bordoni – ma il ragionamento è stato avviato. In un primo momento avevamo valutato la possibilità di non far pagare i parcheggi sin da adesso, ma poi riflettendo abbiamo individuato due motivazioni per le quali questa non ci sembrava la soluzione migliore”.

In primo luogo, il parcheggio gratuito in questo momento non avrebbe generato un grande impatto: “In fin dei conti – continua Bordoni - sarebbe stato un provvedimento controsistemico rispetto al principio di restare a casa che caratterizza tutti i decreti governativi così come le ordinanze a livello locale. In questo momento le attività sono chiuse, la produzione è ferma, le persone anche per le esigenze più urgenti e improrogabili, come fare la spesa o andare in farmacia, dovrebbe andare nei negozi di prossimità. Quindi abbiamo ritenuto che un’iniziativa di questo tipo non avrebbe avuto un grosso impatto e, anzi, avrebbe quasi incoraggiato la gente ad uscire. Diverso il discorso per il dopo”.

Il riferimento è alla cosiddetta “fase 2”, il cui avvio è stato ipotizzato per il 4 maggio, quando teoricamente i negozi potranno riaprire e i cittadini potranno riiniziare a uscire, seppur in maniera graduale e a scaglioni.
“Stiamo pensando di proporre delle giornate gratuite, in cui non sarà necessario pagare per parcheggiare – continua l’assessore - Dobbiamo definire in quale momento potrà essere attivata l'iniziativa: probabilmente per un fine settimana al mese, in maniera tale da rendere l’iniziativa più efficace. Ovviamente, come Comune in dissesto, dovremo vedere quanto ci sarà consentito muoverci, perché non far pagare i parcheggi porta a un introito minore per le casse comunali. Se i vincoli non saranno troppo stringenti, potremo anche pensare di ampliare l’iniziativa”.

Questione Ztl

La delicata questione della zona a traffico limitato è tutt’ora in corso: se la commissione competente deve completare le audizioni con i soggetti portatori di interesse per elaborare un piano di intervento condiviso, probabilmente a breve si potrà avviare un ragionamento in linea con quello effettuato per le strisce blu.

In questo periodo, grazie anche all’impegno di Terni Reti, è stata promossa un’apertura straordinaria della Ztl per favorire le attività commerciali che effettuano consegne a domicilio: “Si tratta di una decisione perfettamente funzionale – continua Bordoni – che in un primo momento ha riguardato solo le attività alimentari, per poi essere ampliata a tutti”.

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Per quello che accadrà dopo, è necessario fare un distinguo: “Per il lungo periodo la riflessione deve concludersi a livello di commissioni e portatori di interesse – conclude Bordoni – mentre riguardo alla fase 2 potremmo pensare a un’apertura strategica in determinati giorni della settimana, finalizzata ad alleviare le attività economiche che tanto stanno perdendo, così da avere dei riflessi positivi. Potrebbe trattarsi di un’iniziativa da attuare per un periodo di tempo limitato, ma ancora la riflessione deve essere avviata e, comunque, lo faremo quando potremo ragionare su una data certa di termine dei provvedimenti attualmente in vigore”.

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