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Terni e l’ondata di furti: “Oggi la città non è sicura e i cittadini lo avvertono”

Conferenza sul tema della sicurezza mercoledì mattina: “Diminuiti gli atti vandalici sui beni comunali grazie al progetto vigilantes”

Oltre a quello relativo alle case popolari, con il caos scoppiato durante l’audizione in aula delle organizzazioni sindacali inquilini e assegnatari, altro tema caldo in città è la sicurezza. Tra furti e violenza, nelle ultime settimane sono stati diversi gli episodi di microcriminalità in città. A fare il punto della situazione a palazzo Spada il vicesindaco Riccardo Corridore e Raffaello Federighi, consigliere comunale con delega alla sicurezza.

“Terni oggi - afferma il vicesindaco - a differenza di quanto dicono altri non è una città tranquilla, per questo il sindaco ha inviato una lettera al prefetto chiedendo la possibilità di utilizzare anche a Terni il progetto nazionale che prevede la dislocazione in città di pattuglie di militari. A breve arriveranno più di trenta assunzioni nella polizia locale, mentre per adesso sono state installate 22 telecamere con altre 32 che arriveranno a breve. Il Comune più di questo non può fare”. 

Sul progetto vigilantes dell’Università Niccolò Cusano, che tanto ha fatto discutere sin qui, interviene Federighi: “I dati non li conosciamo però il progetto è stato efficace perché sono diminuiti gli atti vandalici sui beni comunali”. Ma gli atti vandalici sui beni comunali, a differenza di furti e altri reati della microcriminalità, non sono mai stati una criticità rilevata in città. 

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