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L'assessore Sonia Bertocco

L'assessore Sonia Bertocco

Un Esercito di rinforzi per palazzo Spada: chieste 90 persone

L'amministrazione ha effettuato la ricognizione sulle opportunità consentite dal ministero della Difesa di attingere ai militari in ausiliaria, l'assessore Bertocco: cerchiamo figure operative, il direttore generale? Non possiamo averlo

Un'Esercito di rinforzi per il Comune. Sono circa novanta i profili richiesti dall'amministrazione comunale nell'ambito dell'opportunità garantita dal ministero della Difesa che mette gratuitamente a disposizione dei Comuni il personale in ausiliaria per far fronte alle carenze di organico. Dopo aver scandagliato i nominativi inseriti nell'elenco di circa 5mila militari pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e averlo incrociato con le proprie necessità palazzo Spada ha dunque inviato una richiesta al ministero per 90 profili. "Si tratta perlopiù di figure operative, da chi si occupa della manutenzione del verde fino al servizio di portineria", dice l'assessore al Personale, Sonia Bertocco. In Giunta c'era anche chi aveva proposto di pescare tra gli ufficiali dell'Esercito anche un nuovo direttore generale. "I Comuni in dissesto - taglia corto - non possono dotarsi di questa figura".

Intanto l'assessore nei giorni scorsi ha incontrato i dirigenti di palazzo Spada per illustrare le linee guida dell'esecutivo rispetto alla riorganizzazione della macchina comunale. “Da parte nostra – afferma la Bertocco – c’è la volontà di procedere a una riorganizzazione attraverso una valorizzazione delle sue tante professionalità e il dialogo con tutti i dipendenti e le organizzazioni sindacali. Il primo obiettivo, in questa fase delicatissima nella quale ci troviamo, resta quello di stabilizzare la macchina amministrativa, evitando di disperdere risorse e energie e anzi concentrandole sulle situazioni dove più necessitano, fornendo fin da subito servizi più in linea con le esigenze della città, anche attraverso orari più efficaci. Abbiamo anche chiesto di limitare il più possibile il ricorso alla mobilità esterna volontaria e la trasformazione del rapporto di lavoro da full time a part time, proprio perché l’ente già si trova in condizioni di estrema sofferenza per quel che riguarda la pianta organica”.

“Occorrono un maggior senso di responsabilità da parte di tutti, a cominciare da noi amministratori, un maggior senso di appartenenza e un approccio più adeguato alle moderne organizzazioni aziendali sia negli atteggiamenti che utilizzando al meglio gli strumenti e le tecnologie”, conclude l'assessore che ha anche manifestato ai dirigenti la volontà dell’amministrazione di rendere più decorosi, riconoscibili e accessibili gli uffici, a cominciare da quelli aperti al pubblico e dagli accessi alle sedi comunali.

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