Evasione Imu, il Comune fa i conti: mancano all’appello oltre 21 milioni

Incassati poco meno di due milioni, al lavoro la task force di Palazzo Spada. Accertamenti anche su imposta per il suolo pubblico e per le affissioni: arrivano tutti gli arretrati

L’evasione Imu rilevata al 31 dicembre 2017 ammonta ad 19.707.620,20 euro di cui 3.256.746,92 euro costituisce l’evasione relativa all’anno di imposta 2017. Attraverso l’attività di accertamento condotta negli anni è stato avviato il recupero di 11.317.799,43 euro pari al 57,43% dell’importo evaso, con una percentuale di incasso al 31 dicembre 2017 del 16,89%. Relativamente alla Tasi, l’evasione al 31 dicembre 2017 è quantificata in 1.934.716,51 euro di cui 334.291,39 euro è l’evasione riferita all’anno di imposta 2017. Occorre precisare che l’attività di accertamento, non è ancora entrata a regime essendo, la Tasi, in vigore da soli 3 anni”.

La relazione di aggiornamento al documento unico di programmazione del Comune di Terni mette nero su bianco i contorni del “buco” dentro al quale sono finite le tasse non pagate dai ternani. Nel documento sono individuati anche gli strumenti che l’amministrazione comunale ha intenzione di mettere in campo per cercare di contenere il fenomeno.

È stato costituito un unico ufficio che gestisce l’attività di accertamento e riscossione coattiva dei tributi comunali, il relativo contenzioso giudiziale e stragiudiziale, nonché l’attività di gestione di tutte le entrate comunali sia patrimoniali che tributarie. La task force composta da otto persone costituita dall’organo di liquidazione di Palazzo Spada, è stata implementata “di 3 istruttori tecnici geometri (di cui 1 in regime part-time) e di un amministrativo. Sono stati acquistati i software rispettivamente per il settore dei tributi e per quello delle entrate patrimoniali. È stato sottoscritto con ICA Spa il contratto di affidamento del servizio di riscossione coattiva dell’imposta sulla pubblicità, della tassa di occupazione del suolo pubblico e dei diritti sulle pubbliche affissioni. È stato, altresì, sottoscritto con Terni Reti Srl il contratto di affidamento del servizio di riscossione coattiva delle sanzioni amministrative, ordinanze e regolamenti comunali”. Da giugno è stata inoltre avviata la procedura di recupero delle morosità Tari (si tratta, anche in questo caso, di un importo monstre da circa 12 milioni di euro) nuovamente affidata al Comune”.

C’è però da recuperare un ritardo sugli accertamenti relativi agli anni passati. Per questo la nuova infrastruttura informatica permetterà “entro il 31 dicembre 2018” di concludere “l’invio degli avvisi di accertamento Imu e Tasi, degli avvisi di recupero delle morosità Tari 2014, 2015 e 2016 e iscrizione nei ruoli coattivi di tutti gli avvisi notificati entro il 2016 e non pagati”.

  

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