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Wim Wenders durante le riprese del film

Wim Wenders durante le riprese del film

"Il volo" di Wenders per parlare di integrazione con Susanna Camusso

Iniziativa della Cgil in vista della Marcia della Pace Perugia-Assisi, venerdì 5 ottobre la proiezione del film inedito che racconta l'esperienza del Comune di Riac

Ci sarà anche la segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, venerdì 5 ottobre per la proiezione dibattito del film inedito di Wim Wenders "Il volo". Una storia incentrata sul modello di accoglienza dei migranti sperimentato a Riace che la Cgil di Terni ha scelto nel percorso di avvicinamento alla Marcia della Pace Perugia-Assisi che si terrà domenica 7 ottobre. All'hotel Garden ci saranno anche i segretari nazionali dell'Anpi, Carla Nespolo, e dell'Arci Francesca Chiavacci, insieme al sindaco di Riace, Domenico Lucano.

"Una presneza davvero molto importante, poiché si tratta di colui che si è battuto in maniera quasi titanica per un modello di accoglienza che funziona", ha spiegato questa mattina in conferenza stampa il segretario della Cgil di Terni, Attilio Romanelli. L’esperienza di Riace – ha sottolineato – rappresenta una testimonianza vera di integrazione in un zona molto difficile come la Calabria, raccontando di una risposta intelligente al fenomeno migratorio che contribuisce a demolire la visione dei migranti come degli occupanti colonizzatori. Questa iniziativa – ha proseguito Romanelli – anche grazie alla presenza dei massimi livelli delle tre organizzazioni è innanzitutto un contributo e un aiuto al modello Riace e a questo film, che cammina solo grazie alle iniziative autonome messe in campo dal suo produttore, Claudio Gabriele".

Lo stesso Gabriele durante la conferenza stampa ha sottolineato come sia stato "complicato" realizzare questo film, poiché "si è trattato di un’operazione che ha fatto conoscere al mondo il modello Riace e la caparbietà del suo sindaco, dando molto fastidio. A Mimmo Lucano – ha raccontato Gabriele – hanno sparato dei colpi dimostrativi” nella sede elettorale e gli hanno ammazzato i cani, mentre io sono stato minacciato e 'invitato' a non far continuare le riprese, ma fare questo film era troppo importante per avere un’informazione corretta".

Per Rossano Capputi di Anpi Terni questo film è "un’opportunità per riflettere seriamente su una questione strutturale come quella dell’immigrazione, che come tale va affrontata", mentre Tommaso Sabatini di Arci Terni ha evidenziato che "è la prima volta che a Terni si riesce a valorizzare un’esperienza di buona integrazione e che funziona bene, troppo spesso osteggiata senza alcun motivo".

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