Lotta all'inquinamento, il contropiano del Pd

No inceneritori, incentivi per sostituire gli impianti di riscaldamento, giornate ticket free per il trasporto pubblico. Il capogruppo Filipponi: "Le misure del Comune inefficaci e ridicole"

Il capogruppo del Pd, Francesco Filipponi

No inceneritori, incentivi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento, giornate ticket free per il trasporto pubblico. Questo il contropiano anti inquinamento che il Pd propone in alternativa alle misure che si prepara a emanare l'amministrazione comunale.

"Un tentativo rocambolesco, a tratti anche ridicolo - attacca il capogruppo a palazzo Spada Francesco Filipponi - di tenere insieme da un lato gli obblighi di legge che impongono misure contro l'inquinamento dell'aria, dall'altro le ingannevoli promesse elettorali che sembrano essere ancora oggi l'unico, insufficiente, faro che illumina la strada. Pensare di affrontare le delicate tematiche ambientali del nostro territorio a compartimenti stagni, con misure spot e non coerenti tra loro, è il modo peggiore di approcciare a tale materia. Stupisce ancor di più che a macchiarsi di un tale livello di approssimazione sia un cosiddetto addetto ai lavori (l'assessore Salvati, ndr)".

Isee? Puzza di populismo

Per i Dem "la nuova ordinanza proposta dalla Giunta è semplicemente sbagliata, inefficace e fuorviante. Il tentativo di dare una gradualità alle limitazioni del traffico senza però mortificarne l'efficacia introdotto con la "zona 0" l'anno scorso è stato completamente vanificato.Sostituito, oggi, con l'introduzione di un criterio che, seppur apprezzabile sul piano sociale, puzza molto di populismo e, soprattutto, non ha nulla a che fare con l'obiettivo, a questo punto presunto, dell'ordinanza stessa: ridurre le emissioni inquinanti in città.
L'ordinanza è insufficiente anche rispetto al numero di veicoli che tocca. Per non parlare poi della impraticabilità dei controlli a causa della brillante intuizione di introdurre l'Isee del proprietario del veicolo come criterio di esenzione dalla misura stessa. Se poi, a questo quadro, aggiungiamo il fatto che la domenica le forze della polizia locale sono principalmente impegnate su tutti gli eventi sportivo dilettantistici che, viva Dio, si svolgono in città, ed anche il taglio delle corse del trasporto pubblico domenicale, da misura sbagliata rischia di trasformarsi in barzelletta. Tutto ciò mentre la stessa Giunta che pianifica questa misura propone pure la riapertura della ztl senza la concertazione con il consiglio comunale, come avevamo chiesto, e senza indirizzi precisi, scelta quest'ultima che può davvero sembrare uno "scherzo" se riferita agli effetti attesi dai provvedimenti antismog, in una città che soffre di alcune criticità croniche a livello ambientale.

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Le misure alternative

Il Pd dunque propone una serie di misure alternative "non a compartimenti stagni, ma integrate anche con le necessità di far fronte anche alle limitazioni delle altre fonti inquinanti, a partire dalla esigenza di un nuovo rapporto e sensibilizzazione delle industrie ternane, passando per nuovi incentivi sulle fonti di calore a basso impatto ambientale fino ad un nuovo approccio sulla contrarietà all’incenerimento dei rifiuti, compreso quello relativo al combustibile solido secondario. Vogliamo inoltre contribuire proponendo la replica dell’iniziativa delle giornate ticket free - prosegue Filipponi - gli incentivi all’uso del trasporto pubblico ripristinando le corse domenicali laddove soppresse e di mezzi a trazione elettrica o a motore ibrido, l’uso del parcheggio coperto San Francesco aperto sempre magari estendendo la fascia oraria a tariffa agevolata. Occorre a nostro avviso infine dar seguito al lavoro di predisposizione del piano urbano della mobilità sostenibile. La campagna elettorale è finita - conclude il capogruppo del Pd - i problemi della città vengono prima delle promesse elettorali, ci troveranno come detto fin dal primo giorno di questa consiliatura pronti a dare il nostro contributo con senso del dovere e amore per il proprio territorio".

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