La bella e la bestia, una discarica a cielo aperto accanto al sentiero ripulito

Il sentiero che si snoda da ponte Allende verso la diga del fiume Nera offre un colpo d'occhio davvero suggestivo. Dalla parte opposta però la triste scoperta

discarica e sentiero del Nera

Il colpo d’occhio è davvero suggestivo, almeno da lontano. Occorre osservarlo dall’alto, magari proprio da ponte Salvador Allende in direzione diga, per verificare la bontà dei lavori completati. Il fiume Nera può avere un sentiero pedonale ripulito da sterpaglie, cannucciole ed erbacce. Soprattutto messo in sicurezza dato che offre un’ampia visibilità a tutti coloro ne stanno e ne beneficeranno in futuro

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L’area è piuttosto vasta, lambisce strada Santa Filomena per poi proseguire verso la zona di campagna più a sud della città. Il fiume Nera mostra tutte le proprie caratteristiche e colori, un contatto quasi diretto e continuo per almeno un chilometro. Fino a poco tempo fa, le sterpaglie limitavano enormemente la visibilità ai pedoni, un dettaglio non da poco. Durante il passeggio o lo jogging, a seconda delle esigenze, spuntano sulla sinistra i campi coltivati, fino ad arrivare al ponte della ferrovia Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona. Un attraversamento consente di potersi recare dalla parte opposta e tornare verso il centro cittadino. Tuttavia seguendo un altro piccolo sentiero si può costeggiare ed ammirarlo a distanza ancora più ravvicinata. L’umore del passante però cambia repentinamente scorgendo una vera e propria discarica, a cielo aperto, alla sinistra del letto del fiume (direzione opposta a quella raccontata fino ad ora ndr). L’erba alta la nascondeva ai più; dopo l’intervento di pulizia, è evidente agli occhi dei cittadini. Dagli utensili a sacchi abbandonati, fino a carta, plastica ed altri materiali di ogni genere. Non proprio il massimo per chi vuol trascorrere momenti di relax a contatto con la natura. L’area è quella a cavallo tra strada Madonna del monumento e strada di San Martino. Con lo stadio Libero Liberati sullo sfondo la passeggiata culmina nel bivio per la seconda via citata ed il parco fluviale cittadino. Il paesaggio merita sicuramente una visita, la speranza però è che si possa invenire anche sulla discarica perchè rappresenta una macchia su quanto ammirato durante il passeggio

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