Mercato coperto, il sindaco frena gli assessori "creativi"

Dopo il rinvio della decisione del Consiglio di Stato, Latini prova a mettere ordine: "Vogliamo riqualificare l'area in tempi rapidi ma è da valutare ancora la fattibilità giuridica di una transazione con Coop"

Il mercato coperto di Terni

"Diciamo che ho degli assessori particolarmente creativi". Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, esce con una battuta e un sorriso dall'imbarazzo di vedere i componenti della sua Giunta confrontarsi pubblicamente e con proposte diametralmente opposte sul futuro del mercato coperto. Alla vigilia della discussione al Consiglio di Stato - poi rinviata - dei ricorsi del Comune contro Superconti e degli ex mercatali contro lo spostamento in largo Manni, ci sono state infatti le fughe in avanti dell'assessore al Bilancio Fabrizio Dominici e di quello ai Lavori pubblici Enrico Melasecche. E ora il primo cittadino - da avvocato - cerca di fare un po' di ordine frenando, almeno per il momento, la creatività dei suoi assessori. Che poi, formalmente, la delega alla Creatività ce l'avrebbe qualcun altro nell'esecutivo.

"Prima di qualsiasi ragionamento - spiega a Terni Today il sindaco Latini - c'è da valutare la fattibilità giuridica di un'eventuale transazione in presenza di una procedura pubblica con cui è stato assegnato l'immobile. E in questo senso gli uffici sono stati interessati e stanno facendo degli approfondimenti anche alla luce dello stato di dissesto del Comune. Un'eventuale atto transattivo, infatti, potrebbe dover scontare un passaggio autorizzativo da parte del ministero e quindi la situazione è complessa. Una volta verificata tale possibilità si deciderà per la soluzione più appropriata per quell'area. Le idee sono diverse anche perché la posizione strategica rende quella struttura appetibile e funzionale per diversi utilizzi. Quel che è certo - aggiunge - è che è intenzione dell'amministrazione procedere a una riqualificazione dell'area in tempi rapidi".

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Nel frattempo intanto i colloqui con i vertici di Coop Centro Italia, proprietaria del gruppo Superconti, si sono intensificati e il tempo che servirà per arrivare a una sentenza del Consiglio di Stato, prevedibilmente non prima dell'estate, sarà utilizzato per trovare un accordo. "Sia noi come Giunta che Coop - conclude Latini - abbiamo ereditato questa vicenda e c'è da entrambe le parti la disponibilità a confrontarci per trovare una soluzione nell'interesse della città. In caso contrario bisognerà attendere il corso della giustizia". 

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