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Il consigliere della Lega, Emanuele Fiorini

Il consigliere della Lega, Emanuele Fiorini

Case popolari, la Lega propone il modello Lodi per gli stranieri: stop in commissione

Non accolto l'emendamento di Fiorini che chiedeva la certificazione dai Paesi di origine per dimostrare di non avere proprietà. Tensione nella maggioranza con il presidente Masselli

La Lega propone il "modello Lodi" per l'assegnazione delle case popolari a Terni, stoppata in seconda commissione. E' stato infatti ritenuto inamissibile dalla dirigente Vincenza Farinelli l'emendamento al nuovo regolamento, approvato in Giunta nei giorni scorsi, che chiedeva ai cittadini stranieri di presentare una certificazione del Paese di origine per dimostrare di non avere proprietà nella terra di provenienza. Insomma, la clausola utilizzata a Lodi per l'accesso ai servizi della mensa scolastica che tanto ha fatto discutere. Ma la proposta di modifica non è stata accolta poiché supera le norme contenute nel regolamento regionale e quindi l'emendamento è stato ritirato.

Approvato invece quello presentata dall'altro commissario della Lega, la consigliera Doriana Musacchi, che introduce un punteggio più alto per i coniugi seperati. Criterio che peraltro è già previsto nella normativa regionale di riferimento all'articolo 29 comma 6 e che quindi - una volta all'esame della Regione - potrebbe essere ridondante e quindi cassato.

Questione evidenziata in commissione anche dal capogruppo di Senso civico, Alessandro Gentiletti, che ha poi sottolineato le contraddizioni delle proposte presentate in rapida successione dalla Lega. "Si vogliono favorire i ternani - dice - ma poi si vuole dare più punteggio al coniuge separato ciò prescindendo dal fatto se sia italiano o meno e se abbia o meno una proprietà nel paese di provenienza". Una osservazione che ha "scaldato" il consigliere del Carroccio Fiorini che ha voluto replicare a Gentiletti ma è stato stoppato, in base al regolamento, dal presidente della commissione Orlando Masselli. Ne è nato un vivace battibecco che ha evidenziato ancora una volta lo stato di tensione che serpeggia nella maggioranza e nel caso specifico il tentativo della Lega di rincorrere il lavoro svolto dall'assessore al Welfare, Marco Cecconi, con il nuovo regolamento sulle case popolari che oggi pomeriggio andrà in discussione in consiglio comunale.  

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