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Terni, Movimento 5 Stelle all’attacco: “Sancita la fine della sanità pubblica nell’Umbria meridionale”

I pentastellati dopo la delibera sul riequilibrio territoriale della rete ospedaliera: “L’accordo politico appare chiaro, il sindaco Bandecchi manovrato dalla Tesei come un’ombra cinese”. Emerge il problema elisoccorso

Il Movimento 5 Stelle torna a parlare della situazione riguardante l’attuale stato della sanità pubblica nella provincia di Terni. In un incontro andato in scena giovedì mattina Luca Simonetti, Claudio Fiorelli e Thomas De Luca partendo dalla delibera regionale sul riequilibrio territoriale degli ospedali in Umbria hanno fatto il punto della situazione sulle condizioni in cui versa la sanità pubblica nell’Umbria meridionale. “Il millantato aumento dei posti letto nella delibera regionale - ha affermato Simonetti - era già previsto con il governo Conte, quindi non c’è nessun regalo. Anche esponenti di Alternativa Popolare sono stati critici per le condizioni in cui versa l’ospedale di Terni, con una dicotomia anche nei commenti da parte di sindaco e vicesindaco sulla delibera. Il progetto stadio-clinica ha fatto da cavallo di Troia ma i posti non andranno per forza a Terni. Un colosso della sanità potrebbe aprire una clinica a Orvieto prendendo i posti senza dover per forza costruire lo stadio”. 

“I posti andranno all’Usl Umbria2 - sottolinea Fiorelli - che copre un territorio compreso tra Foligno e Orvieto. Il problema nell’ospedale di Terni riguarda la carenza di personale, basti pensare che ultimamente è stato adibito uno spogliatoio all’interno di un reparto. Quello che si sta facendo è solo un modo per spingere le persone a rivolgersi al privato depotenziando la sanità pubblica, con la migrazione anche di medici e personale sanitario da Terni a Perugia. In più, anticipo oggi, che Terni non rientrerà tra le città per accogliere il nuovo elisoccorso, anche se paghiamo per avere questo tipo di servizio. Infine, l’accordo tra gli ospedali di Terni e Narni si sarebbe potuto chiudere prima, visto che ora parliamo di due strutture morenti”.

“Questa delibera sancisce la fine della sanità pubblica nell’Umbria meridionale - tuona De Luca -. Con sempre più medici che vanno a lavorare per il privato, appare ormai evidente l’accordo politico, con il sindaco di Terni che viene manovrato dalla Tesei come un’ombra cinese”. 

In chiusura, Simonetti dichiara: “La posa della prima pietra per il nuovo ospedale di Terni è stata annunciata in passato per il prossimo febbraio. Noi aspettiamo e andremo a controllare”. 

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