Leolandia a Narni, la politica sulla giostra

Il M5S rivendica la riapertura dell'istruttoria: "Grazie al ministro Di Maio". Il vicepresidente della Regione, Paparelli: "Pronti a cofinanziare il progetto"

La mascotte di Leolandia

Il sogno Leolandia manda la politica sulla giostra. Dopo la notizia della riapertura da parte di Invitalia dell'istruttoria del progetto che vuole portare a Narni il grande parco giochi, il M5S rivendica lo sblocco dell'iter. 

"Il famoso parco a tema - dice il consigliere comunale narnese dei grillini, Luca Tramini - rischiava di non vedere mai la luce, la preoccupazione da parte dell'amministrazione era elevata. Durante il consiglio comunale il sindaco ha richiesto il nostro interessamento per evitare la chiusura definitiva delle pratiche e per il bene della città abbiamo inviato al Mise tutti gli atti e le documentazioni spiegando la situazione e l'urgenza. Da pochi giorni ci è giunta la notizia ufficiale che il ministero ha richiesto ad Invitalia di riaprire l'istruttoria. Non è una certezza, quella si avrà per fine mese, ma è un passo avanti ed una speranza per il nostro parco a tema. Ringraziamo il Mise, il ministro di Maio ed il sottosegretario per l'interessamento alla vicenda e la celerità nell'attenzionare le pratiche. Quando c'è la reale volontà di fare il bene dei cittadini è andando oltre le divisioni politiche si possono portare a casa grandi risultati anche perché per il nostro territorio e per tutto il sud dell'Umbria un'opportunità come questa è vitale. Un'occasione come Leolandia può davvero far rivivere un territorio in piena crisi lavorativa, ambientale e sociale, abbiamo bisogno di realtà come questa, perciò ancora grazie".

Dal canto suo il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, evidenzia il ruolo attivo dell'amministrazione regionale nel progetto. "La Regione Umbria - dice - con una delibera della Giunta del 8 ottobre ha dichiarato la propria disponibilità al cofinanziamento del progetto di Sviluppo presentato dalla società Leolandia Umbria srl., rispondendo così positivamente alle richieste pervenute dal Ministero dell'o sviluppo economico e da Invitalia".

"Il progetto che si andrà a localizzare nel Comune di Narni - spiega - si inquadra perfettamente fra le iniziative di investimento e valorizzazione del settore turistico, rese possibili grazie al riconoscimento dell'area di crisi complessa dell'area Terni-Narni, sottoscritta dall'ex ministro Calenda. L'iniziativa proposta dalla Leolandia Umbria srl - ricorda Paparelli - prevede un programma di investimento, che ammonta a circa 36,2 milioni di euro e che si estenderà su una superficie di circa 55.000 metri quadrati, con una occupazione a regime di circa 250 unità. Come noto il complesso ed articolato programma di sviluppo proposto è volto alla realizzazione di un parco divertimenti tematico e di una struttura ricettiva, in grado di stimolare e intercettare un importante flusso turistico in questa parte della Regione. Tale progetto – conclude il vice presidente – è coerente con il Piano di sviluppo per il turismo recentemente varato dalla stessa Regione Umbria a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017, in cui si riconosce al settore turistico, e alle imprese che a diverso titolo ne fanno parte e vi operano, un ruolo fortemente strategico per lo sviluppo economico ed occupazionale oltre che per la crescita culturale e sociale dell'Umbria".  

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L'iter istruttorio dei contratti di sviluppo era stato interrotto lo scorso mese di luglio per mancata disponibilità, ora ripristinata, dei fondi a ciò destinati dalla finanziaria 2017 e lo stesso vice presidente Paparelli aveva sollecitato al ministro Di Maio sullo sblocco dei fondi "al fine di non vanificare le potenzialità di attrazione di imprese delle aree di crisi complessa".

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