Ecco Leolandia Umbria, un sogno da 36 milioni di euro

Depositato il progetto a Invitalia ora si attende l'ok da Mise e Regione sul cofinanziamento: previsti 250 posti di lavoro. Taglio del nastro a Narni a primavera 2020. Il sindaco: occasione imperdibile

Il parco di Leolandia a Bergamo

Un sogno da 36 milioni di euro che potrebbe diventare realtà a primavera 2020. E' il parco di divertimenti "Leolandia Umbria" che sorgerà a Narni e il cui progetto è stato ufficialmente depositato la scorsa settimana a Invitalia nell'ambito delle procedure sull'area di crisi complessa. Anche se in realtà non si accederà ai fondi della legge 181 in quanto si tratta di un contratto di sviluppo turistico con il ministero dello Sviluppo economico e la Regione che sosterranno quota parte il progetto: il 25% a fondo perduto e il 50% con un finanziamento a tasso agevolato.

Si tratta una grande opportunità da punto di vista della promozione turistica del territorio, visto il richiamo che già ha il parco principale che si trova a Bergamo, ma anche occupazionale. Il progetto prevede infatti 250 posti di lavoro di cui almeno 181 a tempo indeterminato più 24 lavoratori interinali - e comunque a tempo pieno - e il restante "stagionale" a tempo determinato. Ma in realtà anche questa fetta di lavoratori dovrebbero essere impiegati praticamente tutto l'anno visto che è intenzione della società Leolandia Umbria di tenere aperto il parco per dodici mesi l'anno magari limitando l'apertura nel periodo invernale ai fine settimana e alle feste.

Ecco perché nel progetto è inserito un grande edificio destinato ad ospitare spettacoli e attrazioni al coperto in modo tale da rendere il parco fruibile anche nei mesi invernali. Nel cronoprogramma stilato della società questa struttura potrebbe essere inaugurata già a dicembre 2019 anche se comunque l'obiettivo prefissato è quello del taglio del nastro dell'intero parco a primavera 2020 in concomitanza con la tradizionale Corsa dell'Anello di Narni. Lo spazio individuato, come noto, è un'area a San Liberato, a tre chilometri dal casello autostradale di Orte. Una zona confinante con l'area che ormai oltre 20 anni fa era stata individuata per realizzare un altro grande parco, quello di Mirabilandia, che però è rimasto nel cassetto. Anche alla luce di quella vicenda il territorio cerca di prendere con il dovuto entusiasmo ma anche con le molle l'operazione che si sta costruendo. "La garanzia - fanno sapere da Leolandia Umbria - è la presenza di imprenditori del posto che non intendono certo perdere la faccia". La società Leolandia Umbria è divisa in sei quote societarie di cui il 33% fanno riferimento a Leolandia Bergamo e al suo presidente che garantiranno il know how per lo sviluppo del progetto, mentre il restante è in mano a imprenditori narnesi e ternani. 

Ora il progetto sarà analizzato da Invitalia e dal Mise per eventuali osservazioni o richieste di chiarimenti dopodiché, se non dovessero esserci intoppi, il contratto con ministero e Regione potrebbe essere firmato già a settembre e procedere successivamente all'assegnazione dei lavori. Per far sognare i bimbi con le attrazioni del parco e far sperare a questo territorio uno sviluppo alternativo alla grande industria. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il sindaco De Rebotti: "Un'occasione imperdibile" 

"Seguiremo con priorità assoluta l’evoluzione del progetto, così come da tempo stiamo facendo - commenta il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti - in considerazione del fatto che rappresenta un’assoluta novità per la nostra regione, in grado di sviluppare un mercato e un’impresa culturale e turistica straordinaria. Accanto a tutto ciò un’occasione imperdibile di crescita e lavoro che si posiziona accanto agli investimenti, che stanno caratterizzando il territorio narnese, nell’industria manifatturiera. La presenza di Leolandia può e deve diventare un volano di promozione del nostro patrimonio artistico e naturalistico. Credo quindi molto al progetto e all’obiettivo di farlo dialogare in maniera intelligente e positiva con il territorio, in un rapporto di reciproca promozione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La protesta a Terni contro le restrizioni del Dpcm. Il corteo da piazza Tacito a Palazzo Spada: "Libertà"

  • Coronavirus, prove tecniche di un nuovo lockdown. E a Terni tornano le file ai supermercati

  • Incidente su via Battisti. Un motociclista falciato e portato con urgenza al pronto soccorso

  • Coronavirus, ordinanza restrittiva di ‘Halloween’: spostamenti solo motivati da autodichiarazione. Chiudono le scuole

  • “Angeli” in corsia nell’ospedale di Terni, la lettera: “Grazie per l’assistenza e la disponibilità verso nostra madre”

  • Coop contribuisce a combattere il Coronavirus: “Abbassato il prezzo delle mascherine chirurgiche in vendita nei negozi”

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento