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Da rottami ricoperti di rifiuti a opere d’arte: la nuova vita delle centrifughe della ex Bosco

Ripulite e illuminate, sono state collocate all’ingresso del Caos di Terni. Lotta al degrado, l’appello ai cittadini: inviate le proposte per i luoghi da preservare e valorizzare

Un altro tassello nella battaglia contro il degrado e l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Sono state ripulite, collocate ed illuminate all’ingresso del Caos-Centro Arti opificio Siri due centrifughe della ex Società Bosco. I due reperti di archeologia industriale sono stati salvati dalla ruggine e dall’incuria che li stava trasformando in rottami ricoperti di immondizia. All’iniziativa hanno preso parte gli assessori Enrico Melasecche e Benedetta Salvati.

Melasecche ha ricordato le alterne vicende della Bosco, “diventata da piccola officina fondata nei primi del ‘900 ad importante industria meccanica che dava lavoro a centinaia di maestranze specializzate ed esportava in tutto il mondo i propri brevetti fra cui quelle centrifughe per zuccherifici utilizzate per la lavorazione in continuo della melassa da cui venivano separati i cristalli dello zucchero dalla parte umida”.

Alla cerimonia erano presenti numerosi ex dipendenti delle ex officine Bosco, “emblema - ha sottolineato Melasecche - dell’ingegno di maestranze specializzate che hanno caratterizzato la storia industriale ed umana della nostra città”.

L’assessore Salvati ha sottolineato come questa iniziativa costituisca un altro piccolo tassello nella battaglia congiunta che si sta conducendo contro l’abbandono generalizzato di rifiuti.

Entrambi hanno ringraziato il presidente di Asm Terni, Paolo Ricci, il direttore generale Stefano Tirinzi e gli addetti del settore elettrico che hanno collaborato alla realizzazione dell’impianto di illuminazione. Il presidente dell’Asm ha ricordato gli eventi particolarmente significativi nati dalla collaborazione con l’assessorato ai lavori pubblici durante questi mesi. Nell’ambito dell’operazione “Luce dall’Asm, Terni e la sua storia” ideata appositamente per illuminare quei monumenti che costituiscono un patrimonio inestimabile della storia e della identità di Terni, sono stati infatti valorizzati il busto di Tacito, la torre delle antiche mura urbiche che protegge la statua della Madonna, la stele di Mastroianni, la facciata antichissima della chiesa di San Cristoforo, l’arco di Porta Sant’Angelo.

“Seguirà entro breve, come settima operazione - è stato ricordato - la sostituzione delle lampade della ridolfiana fontana romboidale di piazza Europa, bruciate da anni”.

I cittadini che volessero collaborare possono inviare le loro proposte all’assessorato ai lavori pubblici in modo da stabilire un elenco di priorità relative non solo al centro storico di Terni ma anche agli antichi borghi da preservare e valorizzare.

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