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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Terni, prove di rilancio per il mercato coperto di Largo Manni: “Farlo diventare più attrattivo”

Ok per il nuovo regolamento in terza Commissione. A oggi, solo 6 box occupati sui 26 presenti

Mercato coperto di Largo Manni, passano in terza Commissione le modifiche al nuovo regolamento. Si è tornato a parlare della struttura stamattina a palazzo Spada. Via libera dalla Commissione che riguarderà principalmente il tentativo di rilancio dei prodotti agricoli per provare a creare una filiera a chilometri zero. In aula Stefano Fatale, assessore comunale al commercio: “Anche se a fine consiliatura, siamo qui oggi nel tentativo di rilanciare l'attrattività del mercato coperto. I concessionari presenti, all’inizio restii, hanno capito le potenzialità del progetto”. Alla base del nuovo regolamento c’è la legge 61 del 17 maggio 2022, quella riguardante la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli a chilometro zero. In particolare, all’articolo 4, i due punti sottolineati anche in aula: “I Comuni riservano agli imprenditori agricoli e agli imprenditori della pesca e dell'acquacoltura marittima e delle acque interne, singoli o associati in cooperative, esercenti la vendita diretta dei prodotti agricoli e alimentari, almeno il 30 per cento del totale dell'area destinata al mercato e, per la pesca, delle aree prospicienti i punti di sbarco. I Comuni, nel caso di apertura di mercati agricoli, possono riservare agli imprenditori agricoli, singoli o associati in diverse forme di aggregazione, esercenti la vendita dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero e di quelli provenienti da filiera corta, appositi spazi all'interno dell'area destinata al mercato”. In pratica, si tenta di creare una vera e propria filiera. 

L’attenzione, poi, si sposta sulla fruibilità della struttura, in particolare al nodo legato ai parcheggi. “Sono sbalordito - ha affermato il consigliere Federico Pasculli (M5s) - che il problema sia stato discusso solo a fine mandato. L’assessore lascia in eredità solo sei attività, numero minore rispetto anche alle bancarelle della Coldiretti a San Francesco. Le sbarre del parcheggio abbassate rappresentano ancora oggi una mannaia visiva ai possibili clienti del mercato. Si parla di mediazione, ma servivano maggiori sforzi in tal senso”. Focus di Simonetti (M5s) sulla possibilità di creare eventi specifici all’interno del parcheggio di Largo Manni e sulle fattorie sociali. Replica di Fatale: “Abbiamo aperto un tavolo con tutte le associazioni di categoria. L’obiettivo è quello di tentare una sperimentazione sul modello dei mercati rionali. Per quanto riguarda i parcheggi, abbiamo ereditato una situazione di non apertura con Parcheggi Italia. L’ingresso resta quello sulla parte posteriore”. Pasculli: “Ma è Ztl”. Botta e risposta concluso. 

Infine, a prendere la parola è il dirigente Paolo Grigioni: “Allo stato attuale c’è la limitazione di poter dare un massimo di due posteggi per ogni produttore, singolo o associato. A oggi è un mercato poco appetibile per la presenza di soli prodotti ortofrutticoli. Le fattorie sociali non sono escluse dal progetto”. Palla, adesso, al voto in Consiglio comunale. 

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