Ordinanza anti accattonaggio, la maggioranza "frena" la Lega

Il Carroccio vuole il pugno duro contro i "professionisti" dell'elemosina, multe fino a 500 euro. Forza Italia, FdI e Terni civica chiedono un confronto in commissione

La maggioranza si interroga sull'ordinanza anti accattonaggio

Ordinanza anti accattonaggio, la maggioranza "frena" il pugno duro della Lega. Le forze di centrodestra - da Forza Italia a FdI passando per Terni civica - chiedono agli alleati del Carroccio un approfondimento in commissione sull'atto di indirizzo che impegna il sindaco Latini a emanare un'ordinanza ad hoc contro i "professionisti" dell'elemosina. La discussione sulla proposta, inizialmente calenderizzata per la scorsa settimana, è stata rinviata alla nuova seduta del consiglio comunale che si dovrebbe tenere martedì prossimo 9 ottobre.

Multe fino a 500 euro

Obiettivo della proposta della Lega è un provvedimento che tenti di debellare il fenomeno dell'accattonaggio molesto che si palesa in diversi punti della città, dagli ingressi dei supermercati fino al parcheggio dell'ospedale "Santa Maria". "Dare un'immagine diversa e più decorosa", si legge nell'atto di indirizzo che indica al sindaco un "canovaggio" dell'ordinanza che prevedrebbe sanzioni dai 25 ai 500 euro. "E' fatto divieto su tutto il territorio comunale - si legge - di mendicare e porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio molkesto con modalità ostinate, reiterate, continuative ed insistenti o minacciose che turbino l'incolumità e la sicurezza dei cittadini o ne impediscano e limitino la fruizione o l'utilizzo delle aree, spazi, luoghi pubblici e aperti al pubblico". E' altresi vietato, è scritto ancora, "mendicare e porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio, ancorché non molesto o minaccioso, presso le intersezioni stradali, all'interno e in prossimità dei mercati, nelle aree prospicienti la stagione ferroviaria, l'ospedale, chiese e luoghi di culto in genere, cimiteri cittadini, nelle aree antistanti o prospicienti gli ingressi degli esercizi commerciali, impianti sportivi, teatri, davanti o in prossimità di uffici pubblici, nei pressi delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico, parcheggi sia pubblici che privati ad uso pubblico".

Insomma tolleranza zero contro ogni forma di elemosina in qualsiasi zona della città, elementi che in altre città hanno fatto tuttavia dichiarare illegittime dai giudici del Tar analoghe ordinanze. Perché l'elemosina, in primis, non è un reato. Ma l'atto viene considerato dalla Lega uno dei principali della consiliatura in tema di sicurezza e va nel solco del disegno di legge presentato in Parlamento per ripristinare il reato di accattonaggio molesto e in quelle delle misure che altre amministrazioni di stampo leghista stanno testando in altre zone d'Italia.

Alleati perplessi

Ma il testo dell'ordinanza posto in questi termini non convince del tutto gli alleati della maggioranza che pur convenendo sulla necessità di un provvedimento che sia da deterrente al fenomeno e ripristini il decoro in città chiedono un confronto più approfondito al Carroccio. "Il problema della sicurezza reale e percepita - afferma il capogruppo di Forza Italia Lucia Dominici - va immediatamente affrontato tramite un approccio sistematico che preveda l’applicazione di misure di prevenzione e di contrasto; ciò condurrebbe senza dubbio ad una riqualificazione di diverse zone della città, oltre che ad un maggiore decoro urbano. È in quest’ottica che a nostro avviso va affrontato, tra gli altri, il problema dell’accattonaggio molesto e di tutte le forme di bivacco che nascondono, nella maggior parte dei casi, situazioni ben più gravi, anche di sfruttamento.  Basti pensare al degrado presente nelle zone del centro come Piazza del Mercato, Largo Passavanti, Parco Ciaurro. Condividiamo, quindi, l’opportunità di una richiesta di intervento ancora più efficace da parte del sindaco, con misure particolari, precise e di controllo che impediscano ogni forma di pericoloso ed indecoroso bivacco e di accattonaggio molesto nel territorio comunale. Tale intervento, però, non può porsi in contrasto con la legge e con i più condivisibili principi di umana solidarietà e carità". 

"E’ evidente - aggiunge il capogruppo di Terni Civica, Michele Rossi -  che in tema di accattonaggio esiste un problema anche nelle nostre strade. Ha dunque senso e importanza la proposta avanzata dagli alleati della Lega. Ritengo però importante, anche in base alla mia personale sensibilità politica, non dimenticare che di mezzo ci sono delle persone, spesso in seria difficoltà, e che pertanto la questione vada gestita con la dovuta attenzione. Credo che proprio per questo sia necessario fare dovute distinzioni senza le quali è addirittura pericoloso, a mio dire, qualsiasi generalizzazione. Non può passare il concetto che chiedere l'elemosina è un reato.
Anche perché dal punto di vista normativo cosi non è; infatti qualsiasi ordinanza che preveda di vietare l'accattonaggio non molesto sarebbe dunque illegittima. Risulta allora più giusto che si distingua l’accattonaggio molesto e che si riconoscano le situazioni che vedono coinvolti ad esempio anziani, disabili o minori, oppure  animali. Occorre respingere con determinazione questi casi così come quello di bivacco. Basta  affermare in maniera semplice un solo principio di buonsenso: per chi  imbratta, sporca, disturba o addirittura molesta non c'è posto nelle nostre strade;  Terni non può più continuare a mostrarsi come una città senza regole". 

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"Ben vengano proposte come quella avanzata dagli alleati della Lega su una misura anti accattonaggio - commenta il capogruppo di FdI, Orlando Masselli - che però riteniamo vada ricondotta dentro i principi di più diffuso buon senso, perché non si può pensare di rendere illecito ciò che per legge non lo è. Questo nella certezza di portare così  in Consiglio un atto che impegni il sindaco e la Giunta ad azioni nuove e più efficaci che diano ulteriori possibili strumenti a tutte le forze di Polizia che operano sul territorio". 

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