“Allarme Villalago tra erbacce, tavoli a pezzi e incuria: è tutto fermo, altro che riapertura ad agosto”

Terni, l’atto di accusa di Santini (Fd’I): nel parco non c’è nessuna ditta al lavoro per gli interventi di manutenzione, la Provincia deve far rispettare la salvaguardia di questo bene. Le immagini

“È tutto completamente fermo, immobile nel tempo come un castello colpito dall’incantesimo di una strega cattiva. Ma questa non è una fiaba ma realtà. Delta Service non è una strega ma una società che ha un contratto da rispettare e la Provincia non è una bella principessa ma un ente che ha stipulato un contratto che deve far rispettare per la salvaguardia del bene che appartiene al proprio patrimonio, ma anche a tutta la città”.

A lanciare l’ennesimo allarme sulla situazione di Villalago è Monia Santini, consigliere comunale e provinciale di Fratelli d’Italia che ricostruisce gli ultimi eventi che hanno riguardato il grande parco.

“Il 22 giugno 2020 nella sala consiliare della Provincia, in occasione di una seduta della commissione garanzia e controllo – spiega Santini - si è tenuta l’audizione di tecnici dell’ente sulla spinosissima e ormai tristemente famosa questione Villalago, seguita da sempre con grande trasporto da tutta la cittadinanza e riportata alla ribalta della cronaca da un atto di indirizzo presentato dalla sottoscritta tempo fa”.

“Essendo commissaria della commissione garanzia e controllo, quando ho richiesto al presidente della commissione stessa l’audizione dei tecnici della Provincia, in concomitanza ho richiesto con pari urgenza l’audizione di un rappresentante della controparte, la società appaltante Delta Service srl, soprattutto alla luce del fatto che in occasione del sopralluogo da me sollecitato nell’atto e concretizzatosi in data 18 giugno, il dottor Galati, presente per la società appaltante, si era formalmente impegnato con la Provincia per la riapertura del parco in agosto e tutti chiaramente abbiamo pensato all’agosto 2020”.

La richiesta di audizione ha dato vita ad un “balletto di date ipotizzate dalla società e puntualmente rimandate con motivazioni di lavoro – aggiunge l’esponente di Fd’I - finché dopo più di un mese l’altro giorno abbiamo ricevuto la convocazione tanto agognata fissata per venerdì 31 luglio”.

“Si prospetta un’audizione decisamente interessante in quanto, almeno l’attenzione della sottoscritta, si focalizzerà proprio sull’impegno verbale preso dal dottor Galati in sede di sopralluogo nei confronti della Provincia riguardante proprio la riapertura del parco, una riapertura prevista dal contratto di appalto e quindi dovuta, una riapertura che prevedrebbe quindi sul posto ditte al lavoro fin da ora anche se si riaprirà a metà o fine agosto, una riapertura che prevedrebbe camini tavoli e sedute risistemati o addirittura cambiati di sana pianta visto che cadono a pezzi causa incuria, una riapertura che prevedrebbe una pulizia accurata dai tanti rami grandi e piccoli abbandonati in piccoli e grandi mucchi ovunque con relativo taglio dell’erba altissima che ha quasi ovunque inghiottito secchi dell’immondizia e allestimenti, e potrei continuare all’infinito elencando i presupposti di minima decenza per poter riaprire un luogo al pubblico”.

Sarà certo molto interessante ascoltare le risposte del dottor Galati con eventuali rinnovate promesse che, mi dicono, sia solito fare da anni uguali a sé stesse riguardo riaperture fantasma fatte slittare di stagione in stagione, molto interessante soprattutto alla luce del fatto che a Villalago non c’è ancora nessuna ditta al lavoro che abbia iniziato una benché minima opera di manutenzione, e sistemare un parco come quello di Villalago non è certo come tagliare l’erba del giardino di casa. Tavolini, camini, bagni pubblici, manutenzione del verde sono nelle stesse disastrose condizioni in cui li abbiamo visti durante il sopralluogo, condizioni identiche a quelle riportate da foto scattate da cittadini risalenti al 2018 e poi ancora indietro”.

E dunque, per “salvare” Villalago servirebbe un miracolo oppure un incantesimo.

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