Il ministro della Difesa all'ex fabbrica d'armi: "Pronto un piano di assunzioni per i civili"

Elisabetta Trenta in visita al Pmal: "Una realtà produttiva tra le più importanti della regione che esprime professionalità di altissimo livello, non andrà perduta". I sindacati: in tre anni il personale si dimezzerà | FOTO | VIDEO

Il ministro della Difesa Trenta al Pmal di Terni

"Abbiamo proposto un piano straordinario di assunzioni per il personale civile e stiamo lottando con la Funzione pubblica per ottenerlo ma è uno dei nostri obiettivi". Lo ha detto questa mattina il ministro della Difesa Elisabetta Trenta nel corso della visita al Polo di mantenimento armi leggere di Terni, accompagnata dal comandante colonello Giuseppe De Bardi, rispondendo alle sollecitazioni dei sindacati e delle rsu sulle note carenze di organico dell'ex fabbrica d'armi.

"Sappiamo bene che il Polo ha un grande valore strategico per la Difesa per le complesse attività che vengono svolte - ha detto la Trenta -  I suoi compiti principali riguardano il mantenimento in efficienza di armi, di mezzi e dei relativi equipaggiamenti in dotazione alle unità dell'Esercito dislocate sul territorio nazionale e soprattutto nelle attuali missioni all’estero, al fine di garantire la protezione e la sicurezza individuale delle truppe e dei sistemi d’arma utilizzati. Oggi il Polo si inserisce a pieno titolo nel panorama logistico/produttivo relativo all’armamento leggero, confrontandosi con le più importanti realtà produttive italiane e straniere. Il Polo rappresenta anche una realtà produttiva fra le più importanti per l’economia della regione, esprimendo professionalità tecniche di altissimo livello".

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"In questi anni - ha aggiunto - l’attenzione del Governo è stata rivolta alla questione del personale civile necessario per mantenere la funzionalità di questo impianto, in un contesto in cui le carenze di organico riguardano tutti gli stabilimenti e i poli presenti sul territorio nazionale, in alcuni casi anche in misura più preoccupante rispetto a questa struttura. Alle preoccupazioni espresse in tal senso, in più occasioni, sia dai parlamentari sia dalle istituzioni locali, sono state già date importanti risposte, che hanno portato all’assunzione di nuovo personale, confermando l’importanza strategica di questo stabilimento. Anche noi siamo particolarmente attenti a queste esigenza e abbiamo la volontà di affrontare con concretezza questa situazione, seppur in un quadro di vincoli stringenti che riguardano l’insieme della pubblica amministrazione. Continueremo a considerare come prioritaria la questione del personale civile, della carenza di organici soprattutto nei profili tecnici e direttivi, perché l’eccellente livello professionale acquisito negli anni, necessario per mantenere la funzionalità dell’impianto di Terni, non vada perduto".

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La situazione

A illustrare nel dettaglio la situazione "di emergenza occupazionale non più derogabile" del Pmal di Terni sono state Cgil, Cisl e Uil insieme alle rsu del Polo. "A causa dell'elevata anzianità anagrafica media del personale - dicono - nel giro di 3/4 anni la pianta organica di 384 dipendenti civili scenderà per effetto del pensionamento a 280 alla fine di quest'anno per poi arrivare nel 2022 a 182 causando una disastrosa dispersione dell'elevato know how acquisito soprattutto dal personale tecnico. Senza la realizzazione di un immediato piano straordinario di assunzioni di personale civile non sarà possibile scongiurare il ridimensionamento  se non la chiusura di questo insediamento logistico".

"Ad oggi - aggiungono - non vi è garanzia di previsione nei bilanci del ministero della Difesa di adeguate risorse per la spesa corrente in grado di assicurare almeno il funzionamento e l'ordinaria manutenzione dell'Ente, dei suoi impianti e delle sue attrezzature in modo da consentire di assolvere alla propria mission e non rendere la parola strategico, come è considerato il Pmal, priva di ogni significato".

Sindacati e rsu propongono anche di inserire il Pmal "in un contesto organizzativo interforze vista la platea di utenti che già vi fanno riferimento e le sue enormi potenzialità in termini di offerta tecnica, sia verso le forze armate e corpi armati dello Stato, sia verso il mercato privato e prevedere un vice direttore civile in grado di assicurare una maggiore continuità di indirizzi e di policy industriale". 

Alla visita del ministro Trenta alle strutture del Pmal hanno partecipato anche il generale di Corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, comandante logistico dell’Esercito, il sindaco di Terni, Leonardo Latini, i senatori della Lega Donatella Tesei e Luca Briziarelli, il senatore dei 5 Stelle Stefano Lucidi e il deputato di FI, Raffaele Nevi

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Il sindaco Latini: confermato il valore strategico del Pmal

“La visita del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha confermato l’alto valore strategico del Polo Militare di Mantenimento delle Armi Leggere di Terni, la nostra antica Fabrica d’Armi, la cui storia e la cui attività in città sono motivo d’orgoglio per Terni ”, ha detto a margine il sindaco di Terni, Leonardo Latini. “E’ fondamentale – ha affermato – che vengano mantenute le eccellenze, le capacità professionali e tecniche del Polo, frutto della grande tradizione degli stabilimenti ternani al servizio dell’Italia e che, allo stesso tempo, vengano sostenuti i progetti innovativi ben illustrati stamattina dal direttore colonnello Dei Bardi per consentire al Pmal di continuare a confrontarsi con successo con le più importanti realtà produttive di questo settore in Italia e nel mondo”. Il sindaco ha messo in evidenza anche i legami che restano stretti tra il Polo e la città, grazie anche ad una serie di iniziative culturali per le quali il Comune continuerà a collaborare. L’incontro di stamattina è stato infine anche l’occasione per verificare con il Ministero e con la direzione del Pmal lo stato della questione del museo delle armi. 

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Il Pd: riconosciuto anche il nostro lavoro

"Il ministro della Difesa ha riconosciuto formalmente ed onestamente un importante lavoro svolto - commenta il capogruppo del Pd in Comune, Francesco Filipponi, che più volte si è occupato della questione del Pmal - a cui ora però occorre necessariamente dar seguito. E' fondamentale quindi che si proceda nell'indirizzo proposto rispetto ad un nuovo piano assunzionale, dopo un confronto con il Ministero della funzione pubblica. Il concorso in corso di svolgimento per profili tecnici e l'uso di precedenti graduatorie sono punti importanti a cui si e' lavorato molto, ma non sufficienti da soli a far fronte ai pensionamenti. A breve in consiglio comunale avremo modo di discutere il nostro atto di indirizzo che va nella direzione auspicata questa mattina, ai fini di un ricambio di personale al Polo necessario per il rilancio del secondo sito industriale della città". 

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