La Telfer non "smonta" le polemiche, Orsini: io aggredito

Il consigliere del Pd denuncia gli attacchi verbali ricevuti dal consulente tecnico del Comune: "Atto sgradevole". La Lega: "Da lui solo squallide polemiche"

La Telfer smontata

Si smonta la Telfer ma non le polemiche. Mentre ormai il pezzo della passerella di Papigno che sovrastava la strada Valnerina è stato tagliato e messo a terra, non si placa lo scontro politico che era stato innescato in consiglio comunale dall'esponente del Pd, Valdimiro Orsini. Che ora denuncia anche un'aggressione verbale da parte del consulente tecnico incaricato dall'amministrazione comunale la cui nomina era finita proprio nel mirino di un'interrogazione di Orsini, peraltro nemmeno discussa formalmente in aula.

“Nel pomeriggio del 30 settembre, mentre assistevo alle operazioni di smontaggio della Telfer - racconta Orsini - ho subito una aggressione verbale, alla presenza di diversi cittadini, da parte del consulente nominato dal Comune di Terni, l’ingegner Francesco Ansuini. Un atto sgradevole, in quanto, peraltro, è avvenuto alla presenza di mia figlia. Il professionista ha contestato la mia attività da consigliere comunale nel richiedere informazioni e approfondimenti sulle procedure seguite dall’amministrazione comunale sia sulle procedure seguite per individuare la ditta che ha eseguito i lavoro sia su quelle per individuare un consulente nelle operazioni di smontaggio. L’attività di controllo dei consiglieri comunali è sancita dal Testo unico degli enti locali e rappresenta uno dei capisaldi della attività democratica della comunità. Ho già avuto modo di dire che lo smontaggio della Telfer, alla luce delle relazioni eseguite, era un atto dovuto, fondamentale per ripristinare sicurezza e viabilità, ma che le procedure adottate meritano approfondimento. Fa parte dell’attività democratica chiedere perché sia stato scelto un professionista rispetto a tanti altri. Non ho mai messo in discussione professionalità e competenze di alcuno - prosegue - ma i percorsi selettivi nella pubblica amministrazione sono una garanzia di legalità, correttezza ed efficienza per tutti. Su questi versanti non mi lascerò intimidire, non bastano le aggressioni verbali in un cantiere, le diffamazioni in consiglio comunale da parte di qualche spettatore eccessivamente coinvolto, i messaggi su annunciati approfondimenti della mia vita e sulla mia attività politica per farmi desistere. Gli interessi di Terni meritano dedizione, fermezza e anche un pizzico di coraggio".

La Lega: "Squallide polemiche"

Parla di "squallide polemiche" il capogruppo della Lega a palazzo Spada, Cristiano Ceccotti. "In consiglio comunale l'assessore Melasecche - dice -  ha descritto in maniera precisa e puntuale le modalità e le procedure seguite per l'assegnazione dei lavori di smontaggio della passerella Telfer e lo stato di avanzamento degli stessi. Sappiamo bene che né Orsini né il suo partito hanno mai visto tanta dinamicità di azione e concretezza in una amministrazione e tanto meno hanno mai visto lavori eseguiti in così breve tempo. Di sicuro sarà rimasto sorpreso lo stesso circolo Pd di Collestatte che tanto ha polemizzato per dei lavori indispensabili alla sicurezza pubblica. Tuttavia, non ci sorprende nemmeno che il Pd tenga più alla polemica politica che all'incolumità dei cittadini. Consigliamo ad Orsini di stare sereno. Da qui ai prossimi 5 anni ne vedrà ancora tanti altri di lavori portati a termine celermente e soprattutto fatti nei termini e nelle modalità previste dalla normativa vigente".

"E’ grave - la replica dello stesso Orsini - che la Lega respinga con parole cariche di disprezzo la richiesta di chiarezza. Ceccotti sembra voler chiedere che il conducente non debba essere disturbato, negando così le funzioni di un consigliere comunale che ha il dovere di controllare gli atti amministrativi, nel caso della Telfer l’individuazione del consulente e la procedura seguita per l’assegnazione dei lavori.  Sul tema Telfer registro un nervosismo non comune da parte dell’assessore, della Lega e del consulente,  evidentemente la questione non li fa stare tranquilli”.

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Intanto a Papigno continuano i lavori per lo smontaggio della passerella e per rispettare il cronoprogramma degli interventi che prevedeva la riapertura della strada Valnerina entro domani, 2 ottobre. Il pezzo centrale della passerella, quello sospeso sulla strada, è stato tagliato e depositato a terra, resta ancora il moncone sospeso sul fiume Nera che viene sostenuto dalla gru da 500 tonnellate. 

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