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Sabato, 18 Maggio 2024
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Il rigore sbagliato perché il fallo non c’era e il barbecue fra avversari: a Terni un premio per il fair play

Sabato 11 maggio a Terni l’iniziativa che vedrà come protagonisti circa 300 ragazzi e ragazzi di 27 società calcistiche del territorio: “Perché si parte da un gioco, ma in campo c’è molto più di un gioco”

Si svolgerà sabato 11 maggio il primo premio “Fair Play città di Terni” con la partecipazione record di circa trecento tra baby calciatrici e calciatori appartenenti a 27 società sportive del territorio. Ad organizzare la manifestazione i Lions club Terni Host, Terni Interamna, San Valentino, San Gemini Terni dei Naharti, Narni e Norcia insieme al comitato “Fair Play Umbria”, presieduto da Stefano Lupi. La manifestazione si svolgerà negli impianti di calcio messi a disposizione dalla Polisportiva Campitello, che ha fin da subito sposato l’iniziativa.

I baby calciatori partecipanti al camp riceveranno il diploma di “Ambasciatore del Fair Play”: sono previsti riconoscimenti a tutte le società calcistiche aderenti all’iniziativa e menzioni speciali per quei giocatori, squadre e genitori che nel corso della stagione si sono contraddistinti per gesti di fair play. I giovani calciatori indosseranno la stessa t-shirt con il logo dell’iniziativa e parteciperanno a giochi e mini tornei di calcio tutti insieme, senza distinzioni di squadre e società.

Parteciperanno alla cerimonia di premiazione anche l’assessore allo sport Marco Schenardi, il presidente della Federcalcio umbra Luigi Repace, il delegato provinciale del Coni Fabio Moscatelli e altre personalità istituzionali, dello sport e del sociale.

Il programma sarà davvero denso di appuntamenti. Si partirà alle 15 e il campo di calcio, che ha ospitato tante partite tese ed emozionanti, diventerà il “primo socializing Fair Play Camp”: qui saranno accolte le baby calciatrici e i baby calciatori di tutte le scuole calcio e di calcio a 5 di Terni dai 5 agli 9 anni. Tutti insieme per mano in un giro di campo accompagnato dalle note dell’inno di Mameli, un briefing iniziale sui valori del fair play a cura del presidente del Comitato Fai Play e poi via a divertirsi coi giochi di squadra “di una volta”, tutto in un contesto di inclusività, colore, divertimento e non competitività. Ci sarà anche una emozionante caccia al tesoro ispirata al tema calcio e rispetto delle regole e tante altre sorprese che gli organizzatori hanno in serbo.

Sarà lo staff di “Inlingua Terni” a coordinare i giochi e, per i futuri cittadini del mondo, organizzerà anche un “english space” su calcio e Fair Play. Non mancheranno mini tornei di calcio non competitivi e giochi con il pallone, tutti sotto la regia dei tecnici sportivi. Sarà distribuita ai giovani calciatori anche una copia del celebre libro per la fascia kids di Arnold e gli Scaldapanchina, “Un bullo per amico”, gentilmente donato dalla Ternana Calcio, che ha sposato l’iniziativa.

Alle 17 prenderà il via la cerimonia di premiazione alla presenza di personalità istituzionali, dello sport e del sociale, insieme a delegazioni della Ternana Calcio, Ternana Woman e Ternana Futsal.

Una parziale anticipazione su chi sarà premiato e qui ne abbiamo in tutte le salse: dal giocatore che tira fuori volontariamente il calcio rigore perché il fallo è inesistente, alla squadra che dopo aver perso un torneo tifa per gli avversari, fino ai genitori che si sono organizzati con un barbecue per offrire un conviviale ristoro durante le partite anche al pubblico della squadra avversaria, interpretando così una delle regole del Fair Play secondo cui la competizione va vissuta come un giorno di festa.

Hanno aderito all’iniziativa tutte le squadre della provincia di Terni e anche la squadra di Norcia: si stimano circa 300 ragazze e ragazzi partecipanti al camp. Non mancherà anche un sano momento snack e simpatici gadget tematici.

Gli organizzatori, a proposito, ringraziano gli sponsor per la fiducia: Inlingua Terni anche co-organizzatrice dell’evento, Naturasì Terni, Panificio Mattorre e Ternana Soccorso.

L’obiettivo dei presidenti Lions e del Comitato Fair Play è di contribuire allo sviluppo della cultura del fair play, non solo nei campi di calcio o nei palazzetti dello sport, ma come vero e proprio stile di vita, soprattutto nelle categorie giovanili: “Perché il fair play – spiegano gli organizzatori - è molto di più che semplice rispetto delle regole. È un modo di pensare, non solo di comportarsi. È sinonimo di amicizia, rispetto degli altri, spirito sportivo. È lotta all’imbroglio, alla violenza fisica e verbale, al doping, allo sfruttamento, alla corruzione, alla disuguaglianza delle opportunità”. Per questo è auspicio degli organizzatori rinnovare ogni anno l’iniziativa, estendendola anche alle altre discipline sportive e intervenendo nel corso dell’anno nei vari settori e contesti giovanili per rimarcare questi valori, nella convinzione che “si parte da un gioco, ma in campo c’è molto più di un gioco”.

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