Sabato, 25 Settembre 2021
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Taric, approvato il regolamento: ecco cosa cambia per i condomini

Introdotta la possibilità di avere più di cinque contenitori, arriva l’approvazione del consiglio comunale dopo il passaggio in commissione: “Chi inquina di più, paga di più”

In consiglio comunale arriva il sì al nuovo regolamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Dopo il passaggio in commissione dei giorni scorsi, ecco che il documento ottiene l’approvazione della massima assemblea cittadina, con 19 voti a favore, un astenuto e 10 contrari. Una delle novità sostanziali riguarda la deroga per i condomini dei cinque contenitori. Modifiche proposte da Auri, l’agenzia regionale sui rifiuti,  attraverso uno schema condiviso con gli altri comuni del sub ambito territoriale 4.

“Il regolamento - ha spiegato in aula l'assessore al Bilancio e alle Partecipate Orlando Masselli - era stato approvato con deliberazione consiliare del 30 dicembre 2020 ed in sede di approvazione del piano economico finanziario predisposto da Auri a giugno 2021 è emersa l’esigenza di apportare modifiche migliorative dei criteri tariffari già stabiliti nel regolamento di istituzione della tariffa puntuale anche prevedendo specifiche misure di agevolazione per l’emergenza covid. Si tratta di modifiche e integrazioni che non incidono in maniera sostanziale sui criteri tariffari e quindi sulla natura corrispettiva della tariffazione che riflette il principio comunitario chi inquina paga, secondo il quale chi contribuisce in misura maggiore alla produzione dei rifiuti è anche chiamato a contribuire di più, in termini economici, al costo della loro gestione e del loro smaltimento”.

Le modifiche più rilevanti riguardano: l’introduzione dell’articolo 25-bis per regolamentare i contributi alle utenze colpite dall’emergenza epidemiologica; l’articolo 11 nel quale si precisa che “la tariffa assicura la copertura integrale dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti urbani così come definiti dall’Autorità di Regolazione, che con propria delibera ha disciplinato vari aspetti, dalla definizione delle componenti di costo alla determinazione dei corrispettivi, dall’ambito di applicazione del perimetro gestionale agli incentivi alle infrastrutture e alla procedura di approvazione del piano economico finanziario”; l’articolo 22, relativo alle riduzioni per avvio autonomo al recupero o al riciclo da parte delle utenze non domestiche, per consentire “ai produttori di rifiuti speciali di procedere autonomamente al recupero”. 

Per le utenze domestiche condominiali è stata prevista la possibilità di deroga al limite di 5 contenitori per il conferimento del residuo indifferenziato per utenze aggregate, mentre per le utenze non domestiche sono state introdotte precisazioni sulle tipologie di attività ai fini tariffari. Le correzioni apportate al regolamento hanno riguardato anche i criteri di calcolo per la composizione della tariffa, come l’eliminazione dall’elenco della quota fissa normalizzata, presente nella precedente versione del regolamento, per un errore materiale. “È stato precisato inoltre - ha proseguito Masselli - come criterio per il calcolo della quota variabile, il numero di conferimenti in contenitori standardizzati per ciascuna utenza eliminando dalla sommatoria i conferimenti relativi a pannolini e pannoloni ed è stato specificato il calcolo dei quantitativi di rifiuti in peso avviene sulla base di un fattore di conversione individuato dal gestore”. Un ulteriore elemento da evidenziare riguarda lo stanziamento di 100.000 euro che il Comune ha previsto come fondo di accantonamento Taric in favore di Asm per il servizio raccolta rifiuti relativo agli immobili comunali, anche al fine di non far ricadere sull’utenza l’intero onere del servizio.

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