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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Terni Reti, c’è l’accordo con Banca Intesa, recuperati nove milioni di euro

Il consiglio comunale ha approvato la proposta di transazione tra le società relativa al contenzioso pendente. Estinto il derivato attivato nel 2007 che pesava sulla municipalizzata

Terni Reti-Banca Intesa, il consiglio comunale nel corso della seduta di lunedì mattina ha approvato (con 21 voti a favore), la proposta di transazione tra le società relativa al contenzioso pendente sul contratto derivato Collar.

“Con questo atto recuperiamo complessivamente una cifra che sfiora i 9 milioni di euro – ha spiegato il vicesindaco Riccardo Corridore – chiudendo una vicenda esistente da sedici anni e che la attuale amministrazione ha chiuso in appena cinque mesi di lavoro. Con questo atto abbiamo trovato una soluzione positiva a un problema annoso che risale al 2007, quando il Comune accese un derivato assicurativo, il collar per l’appunto, a copertura della fluttuazione dei tassi di interesse dopo la stipula di un mutuo per l’acquisto delle reti del gas, con una misura poi rivelatasi controproducente per le casse comunali in virtù del successivo andamento degli stessi tassi di interesse sui mercati”.  

“Finora abbiamo speso - ha aggiunto il vicesindaco - più per il derivato che per il muto. Occorre dire che a suo tempo è stata una scelta errata dell'amministrazione comunale sindaco Raffaelli. Questa procedura di risanamento occorre dire che è stata avviata dalla scorsa amministrazione comunale e dal precedente amministratore di Terni Reti. Verranno corrisposti 7 milioni e 300 mila euro a Terni Reti grazie al lavoro concluso e fatto dall'attuale presidente Alessandro  Campi. Un’iniezione di ossigeno alla nostra municipalizzata, che consentirà di redigere un piano industriale per dare futuro all’azienda”. 

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