Terni-Roma, pendolari da tutelare: alta velocità e criticità sulla linea ferroviaria

Il dibattito si accende sulla possibilità di garantire un Frecciarossa nella città dell'acciaio o in una stazione vicina; centinaia di pendolari si muovono tutti i giorni verso la capitale

Inter City Terni

Ipotesi Frecciarossa, collegamenti più veloci e dinamici per i passeggeri interessati. Il dibattito, acceso ormai da diverso tempo, verte sulla possibilità di far transitare il treno ad alta velocità a Terni, o comunque in una stazione non distante e facilmente raggiungibile (Orte ndr). È sicuramente un’opzione che aiuterebbe gli spostamenti, garantirebbe una valida opzione per diminuire i tempi di percorrenza e favorirebbe il trasporto su rotaia dei fruitori. Oltre al Frecciarossa è opportuno focalizzare l’attenzione su un altro aspetto preponderante. Ci sono centinaia di pendolari che si muovono, ogni giorno, sulla direttrice Terni-Roma. E’ indubbio che di tutte le soluzioni possibili quella del treno garantisce maggiore rapidità ed efficacia. Inoltre chi si reca nella capitale per motivi di studio o di lavoro, non deve imbattersi nel traffico insostenibile e nella ricerca esasperata di un parcheggio. Scendiamo un attimo nei dettagli per fare una fotografia della situazione

  • Treni. La copertura è sicuramente sufficiente per garantire gli spostamenti tra le due città. Mediamente un regionale veloce impiega circa 70 minuti per raggiungere la stazione di Roma Termini con possibile soluzione intermedia Tiburtina
  • Treni veloci. Ne sono previsti otto complessivamente: quattro all’andata ed altrettanti per il percorso inverso. Sei gli Intercity, due le Frecce bianche. I vantaggi risiedono nella prenotazione del posto, un tempo di percorrenza minore (il convoglio delle 9,36 impiega 44 minuti ndr) con una media globale inferiore all’ora. Il costo del biglietto è naturalmente superiore a quello dei regionali veloci. Tuttavia prenotando con anticipo si può fruire delle tariffe economiche
  • Tratta. Altro aspetto positivo è che l’intera tratta è a doppio binario. Non ci sono dunque ritardi che possono essere causati dall’attendere un altro treno proveniente dal versante opposto, come invece può accadere da Terni a Spoleto o da Foligno in direzione Perugia/Terontola o Fabriano.
  • Precedenza. Qui sorgono i primi veri problemi della Terni-Roma. Al momento dell’immissione post Orte si entra nella cosiddetta ‘Direttissima’. Proprio in quel momento le frecce, gli intercity e tutti gli altri treni veloci hanno la precedenza rispetto ai regionali veloci dei pendolari. E qui scattano possibili ritardi o rallentamenti i quali comportano naturalmente delle difficoltà nel raggiungere la capitale
  • Binario est. Da qualche tempo ormai il capolinea della linea ferroviaria è il binario est di Roma Termini (in precedenza erano stati assegnati i primi ndr). Ulteriori cinque minuti (circa) di attraversamento a piedi per raggiungere i mezzi per non parlare delle corse che si devono fare quando si è al limite con la partenza verso l’Umbria.

Insomma se da una parte è opportuno pensare di rafforzare i servizi e renderli maggiormente competitivi, dall’altra occorre sempre pensare a chi, ogni giorno, utilizza i convogli per i propri spostamenti. Riflessioni che già comunque sono state sottoposte agli organi preposti e che è opportuno rammentare   

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