Casa delle musiche, lo scandalo finisce a Striscia la notizia

La trasmissione di Canale 5 si occuperà della struttura. L’assessore Melasecche: è costata 1,5 milioni ma non è mai stata assegnata, certa politica a Terni ha causato danni enormi

“Domani 3 gennaio la trasmissione Striscia la Notizia, su Canale 5, manderà un servizio con intervista al sottoscritto relativa alla situazione vergognosa in cui versa la Casa delle Musiche a Borgo Bovio, inaugurata cinque anni fa dall’allora sindaco Di Girolamo in piena campagna elettorale ma mai utilizzata”.

È l’assessore comunale ai lavori pubblici, Enrico Melasecche, a infilare il coltello in una ferita che per la città dell’acciaio non si è mai rimarginata. Anzi.

Il passato

La struttura, costata 1,5 milioni di euro, e “realizzata per consentire ai giovani ternani appassionati di musica di esercitare la propria passione a livello professionale – dice Melasecche - non è mai decollata. La cosa altrettanto grave, è che è stata lasciata in mano a balordi che hanno più e più volte forzato l’ingresso e l’hanno utilizzata per i propri comodi vandalizzando pareti, ascensore, parquet e bagni. L’umidità che risale dalle fondazioni sta causando altri danni in un edificio mai aperto, riscaldato ed utilizzato, quindi alla vandalizzazione si aggiungono anche errori progettuali e di esecuzione che vanno accertati”.

Il presente

“Nel servizio – prosegue l’assessore - viene intervistato anche il presidente dell’Arci che rivendica la messa a disposizione diretta di quella struttura, peraltro vietata dalla legge sulla libera concorrenza e sull’anticorruzione, che lo stesso Pd al governo della città in quegli anni non ritenne di assegnare ma, al contempo, indeciso a tutto, non provvide neanche a metterla in gara con un bando trasparente. Fra il serio e il faceto la trasmissione evidenzia come purtroppo anche a Terni una certa politica abbia causato danni enormi su cui la Corte dei conti sarebbe opportuno accerti le eventuali responsabilità”.

Il futuro

“Dopo che questo assessorato ai lavori pubblici ha con coraggio fatto il punto della situazione, accertando e denunciando i danni – anticipa Melasecche - adesso gli assessorati alla cultura ed alle politiche giovanili stanno provvedendo alla predisposizione del bando per l’assegnazione in modo che l’aggiudicatario si faccia carico degli oneri del recupero, a scomputo del canone dovuto, in quanto il Comune in dissesto non ha risorse al riguardo. Certo, preferiremmo che Terni salisse alle cronache nazionali per aspetti positivi e non negativi, anche se attribuibili alle passate amministrazioni, tuttavia ci auguriamo che il focus da parte delle nota trasmissione serva almeno a stimolare una riflessione su come è stata amministrata la città e soprattutto a portare a soluzione quel problema”.

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