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Martedì, 5 Marzo 2024
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Scarpe appese ai fili della luce, segnale o semplice moda? Anche a Terni arriva lo ‘shoefiti’

Lo strano caso in via Pacinotti e via Piemonte. Ma cosa significa? Ecco alcune teorie | FOTO

Con lo sguardo rivolto al cielo, in questi giorni a Terni non stanno passando inosservate diverse paia di scarpe appese lungo i tralicci di collegamento tra i pali della luce. Una curiosità insolita, che sta destando una domanda lecita in un passaparola continuo. Chi le messe, come e perché? Tre domande a cui oggi non viene data risposta, ma dalle quali sono iniziate a circolare diverse teorie in merito. Perché dopo città importanti come Torino, Genova, Palermo, Firenze e Perugia, anche a Terni sembra essere arrivato il fenomeno dello ‘shoefiti’. 

La prima segnalazione è giunta da via Pacinotti, arteria centrale cittadina a due passi da piazza Tacito. In questo caso, due le paia di sneakers. Appese tra i palazzi. Spostandosi poi di zona, nel quartiere di borgo Bovio, in una traversa di via Piemonte, ecco ripresentarsi di nuovo lo stesso fenomeno, con le scarpe appese al filo tra i pali della luce. 

'Shoefiti' a Terni

Si inizia con la prima teoria, ovvero quella relativa alla moda che prende il nome di ‘shoefiti’. “Il fenomeno - si legge su Internet - prende il nome dall'unione delle parole 'shoe' (scarpa) e 'graffiti' e nasce nelle zone rurali e urbane degli Stati Uniti come manifestazione del folklore adolescenziale. Nel corso degli anni lo shoefiti si espande per tutti gli Stati Uniti, fino a varcare il confine, venendo segnalato in paesi dell'America del sud, come Colombia, Brasile, Messico, Perù, Ecuador, Argentina e in seguito il fenomeno, grazie al proliferare di internet, si è spostato in Australia e in Europa, con episodi nelle principali città di Germania, Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Norvegia, Svezia, Romania e in molte altre. In Italia vi sono state segnalazioni di questo fenomeno in diverse città nel corso degli anni”. 

Altra ipotesi lega il fenomeno addirittura allo spaccio di droga e alle bande giovanili, in voga soprattutto nei paesi dell’America del sud. Appendere le scarpe ai fili serviva per indicare i luoghi di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti come crak o cocaina, altri sostengono invece che serviva alle gang per commemorare un loro membro ucciso oppure per delimitare i loro confini o segnalare i luoghi in cui è possibile compiere i furti in diversi momenti del giorno a seconda del tipo di scarpe appese. Infine, spiegazione meno allarmante e dai contorni meno pericolosi, riguarda quella relativa la passaggio di una tappa dell'esistenza, come la fine della scuola, la perdita della verginità o il matrimonio. 

Mentre circolano le voci in città, l’ultima domanda sorge spontanea: quali sono le modalità utilizzate per appendere le scarpe ai fili della luce? Domande che potrebbero trovare risposta in futuro. Nel frattempo, anche a Terni sembrano arrivate le cosiddette ‘scarpe volanti’. 

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