Oncoematologia, il Comitato apre alla trattativa: valutiamo le proposte

L’azienda propone il trasferimento del servizio al pian no -1 dell’ospedale. Cecconelli: avevamo un’altra idea, ma possiamo parlarne

“Siamo a buon punto, stavamo valutando la proposta di spostare Oncoematologia al piano -1 del Santa Maria, vero è che la soluzione, proposta all’inizio da noi del comitato civico di un trasferimento al terzo piano ci sarebbe piaciuta di più, ma siamo pronti a valutare e verificare quanto dichiarato dall’azienda ospedaliera”.

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A parlare è il presidente del comitato civico pro Oncoematologia, Maurizio Cecconelli, che fa capire come la situazione sia entrata in una fase di trattativa. “Il comitato - precisa - ha mostrato disponibilità a valutare lo spostamento al piano -1, come proposto dall’azienda stessa. Ciò in quanto quest’ultima ha comunicato la disponibilità ad effettuare opere di ristrutturazione e adeguamento che potrebbero far ritenere la soluzione percorribile. Vero è però - sottolinea - anche che detta soluzione è ancora in corso di valutazione per verificarne la fattibilità da un punto di vista tecnico e procedurale e pertanto le dichiarazioni dell’azienda circa l’avvenuta definizione della vicenda paiono un’accelerazione ancora non giustificata dai fatti. Sia perché - evidenzia - servono ancora garanzie sull’assegnazione di un adeguato numero di posti letto per assicurare le degenze assegnate ai malati del reparto, sia perché, nonostante i buoni propositi, nessun accordo è stato siglato né alcun provvedimento ufficiale emesso. Condizione chiaramente indispensabile affinché le decisioni prese possano assumere valore assoluto e impegnare l’azienda ospedaliera anche per il futuro, indipendentemente dai soggetti che assumeranno la direzione della stessa. Indispensabile è pertanto anche il parere favorevole della Regione e dell’assessore competente. Superati questi aspetti sia formali che sostanziali – conclude - il comitato sarà ben lieto di annunciare, congiuntamente con l’azienda ospedaliera, l’avvenuta soluzione di una vicenda volta ad eliminare finalmente tutti i disagi vissuti fino ad ora dai pazienti di oncoematologia”.

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