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Foto dal profilo Facebook di Stefano Buffagni

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Hyperloop, il supertreno che “parla” ternano piace anche al Governo

Faccia a faccia tra Gabriele Gresta e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Stefano Buffagni: progetto entusiasmante che potrebbe rivoluzionare le infrastrutture di questo paese e creare occupazione

Stiamo studiando il futuro dei trasporti”. E il futuro si chiama Hyperloop, il treno ultraveloce che grazie alla tecnologia della levitazione magnetica potrebbe superare il 1.200 chilometri orari di velocità, ideato da Elon Musk e che in questi giorni sta facendo (idealmente) il giro dell’Italia grazie al ternano Gabriele Gresta che sta cercando partner finanziari ed istituzionali per portare il supertreno anche nel Belpaese.

Hyperloop, ecco i dettagli del treno del futuro

Nei giorni scorsi, Gresta si è incontrato con Stefano Buffagni, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha commentato con entusiasmo il progetto.
“Il futuro della mobilità potrebbe essere già qui. Ho incontrato Bibop Gresta, il presidente di Hyperloop, l’azienda che sta lavorando allo studio di un treno supertecnologico capace di coprire la tratta Milano-Roma in appena mezzora o Catania-Palermo in poco più di dieci minuti. Un progetto entusiasmante – scrive Buffagni sul suo profilo facebook - che potrebbe rivoluzionare le infrastrutture di questo paese e creare occupazione. Fantascienza, diranno gli scettici. Forse, ma di sicuro vent’anni fa erano fantascienza anche gli smartphone, le stampanti 3D e la blockchain e invece oggi fanno parte della nostra vita. Allo stesso tempo, però, è necessario, prima di lanciarsi in questo tipo di imprese, studiare con cura la documentazione che al momento è in fase di certificazione a livello europeo. Bisognerà capire, per questo come per altri progetti, la sostenibilità dei costi, l’impatto ambientale, il ritorno economico. Ma una cosa è certa: noi abbiamo in mente un orizzonte di 10-20 anni, e non intendiamo restare fermi in attesa che il futuro ci passi ancora una volta sotto il naso”.

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