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“Perché i cristiani, in questo mondo di violenza e guerra, siano portatori di pace”

Veglia di pentecoste domani, 18 maggio, nella cattedrale di Terni. Il vescovo Francesco Antonio Soddu: “Che l’effusione dello spirito santo raggiunga e rianimi ogni cellula della nostra diocesi”

Sabato 18 maggio alle ore 21 nella cattedrale Santa Maria Assunta di Terni si terrà la veglia diocesana di pentecoste, che sarà presieduta dal vescovo Francesco Antonio Soddu.

La pentecoste, festa che conclude il periodo pasquale, nel cinquantesimo giorno dopo la Pasqua con la discesa dello spirito santo sugli apostoli riuniti nel cenacolo, viene celebrata a livello diocesano nella veglia con i rappresentanti dei vari movimenti ecclesiali, associazioni, parrocchie, cresimati e cresimandi che ricevono il dono dello spirito santo in questo anno, in segno di unione e di preghiera comune, d’invocazione del dono dello spirito santo sulla diocesi, sulla città e sul mondo, “perché i cristiani siano, in questo mondo di violenza e di guerra, portatori di riconciliazione e di pace in tutti i luoghi di vita”.

“La veglia di pentecoste – spiega una nota diffusa dalla diocesi - sarà scandita dall’ascolto della parola di Dio, da canti e invocazioni allo spirito santo, nella memoria del battesimo, nei gesti simbolici che ricordano i doni dello spirito santo, l’accensione delle candele dal cero pasquale segno di luce e di speranza, la benedizione dell’acqua, memoria del battesimo, le preghiere per la pace in ogni luogo dove aleggia la violenza e il conflitto, per i malati e i sofferenti, per i cristiani, perché siano generosi testimoni della pace”.

“È lo spirito che rende attraente e preziosa ogni realtà che è in noi e attorno a noi – ricorda il vescovo Soddu - Che l’effusione dello spirito santo raggiunga e rianimi ogni cellula della nostra diocesi e il fuoco dello spirito trasformi la nostra Chiesa e ricomponga le divisioni in comunione perfetta, così che ogni cristiano ne sappia cogliere il soffio per essere portatore della luce che illumina, fuoco che riscalda in un mondo contrassegnato dal buio del peccato e dal freddo degli egoismi”.

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