Ex provveditorato, asta deserta: in sei anni svanito oltre un milione di euro

Nessuna offerta presentata alla scadenza dell'ultimo bando della Provincia e l'immobile di via D'Annunzio continua a perdere valore

L'ex provveditorato di Terni

Ancora un buco nell'acqua e diciamo che magari la data scelta non ha portato fortuna. Nessuna offerta per l'ex provveditorato agli Studi di via D'Annunzio alla scadenza fissata alle 12 di venerdì 13 dal bando della Provincia di Terni, proprietaria della struttura. E' il secondo tentativo che va a vuoto nel giro di meno di due anni. Nel dicembre 2017 il valore fissato era di 1 milione 950mila euro, oggi è sceso a 1 milione 852.500 euro. E pensare che nel 2012 quando venne inserito per la prima volta nel piano delle alienazioni di palazzo Bazzani il prezzo a base d'asta era di 2 milioni 975mila euro. Ma malgrado una svalutazione costante di oltre un milione di euro in sei anni la struttura continua a non attrarre alcun investitore. Colpa della crisi dell'edilizia che continua a non lasciare la sua morsa sulla città, colpa degli ingenti investimenti che sarebbero necessari per ristrutturare l'edificio da oltre 2mila metri quadri su sette piani che oggi ospita la sede di alcune associazioni cittadine e qualche ufficio scolastico.

La Provincia tuttavia non ha nessun piano B. "L'immobile è inserito nel piano delle alienazioni che fa parte del piano di rientro dal debito", afferma il presidente Giampiero Lattanzi. "Ora faremo un nuovo tentativo ribassando ulteriormente il prezzo di vendita dopodiché potremmo procedere a trattativa privata. Ma la verità è che al momento nessuno ha mai mostrato interesse per questa struttura".

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Un altro contenitore della città, dunque, che resta vuoto e praticamente inutilizzato. Come il vicino ex palazzo della Sanità di proprietà della Asl o come il Tulipano di Borgo Rivo ormai diventato uno dei monumenti all'inefficienza della città.    

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