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Terra e stelle raccontate da due giovani ternani: “Così la scienza diventa un gioco da ragazzi”

Jacopo Diamanti e Pierluigi Cox con i loro progetti di divulgazione scientifica spiegano l’astronomia e la biologia anche attraverso strumenti innovativi

Il binomio non poteva che essere vincente. Da una parte, un biologo con la passione per le stelle, dall’altra un astronomo vicino alla laurea, entrambi preparati ed appassionatissimi. Al centro, un bellissimo progetto legato alla divulgazione scientifica, in cui i protagonisti non sono solo bambini e ragazzi, ma anche Terni e i suoi luoghi oltre che, ovviamente, la Terra e il Cielo. Nasce così N-theractive, un’iniziativa che raccoglie diversi progetti finalizzati alla didattica in ambito scientifico che spaziano dalla biologia all’astronomia, passando per la botanica, la paleontologia, le geologia, l’ecologia. Sono Jacopo Diamanti – l’atronomo in erba – e il biologo Pierluigi Cox che, quattro anni fa si sono rimboccati le maniche e hanno fatto della loro passione anche il loro lavoro, puntando sulla divulgazione scientifica.

“Quello che vogliamo – dice Jacopo Diamanti – è far toccare con mano ai bambini e ai ragazzi i principali fenomeni legati alla biologia e all’astronomia, non solo attraverso una lezione frontale, ma anche utilizzando strumenti e oggetti che possano rendere l’esperienza più interessante e interattiva possibile”.

Così, oltre ai tradizionali video e telescopi, i due si muovono tra le loro “Eco-box” - che ripropongono un microambiente controllato al cui interno viene fatto sviluppare un ecosistema, attraverso il superamento di 6 fasi di complessità (dai protozoi ad animali e piante più complessi) – e le visite all’osservatorio di Sant’Erasmo, passando per delle vere e proprie aule a cielo aperto sia per i ragazzi che per un pubblico più vasto. Molto suggestiva ad esempio l’esperienza “Teatro del Cosmo”, che si è svolta la scorsa estate a Carsulae, quando all’interno dell’area archeologica erano stati sistemati dei pouf su cui sdraiarsi per osservare poi le stelle cadenti.

E se la scienza si racconta anche attraverso strumentazioni innovative, Jacopo e Pierluigi stanno ultimando la loro ultima invenzione, ossia un dimostratore che permetterà a bambini e ragazzi di capire come fanno gli scienziati a scoprire i pianeti: “A breve il nostro dimostratore sarà pronto per la divulgazione – continua Diamanti – e permetterà di spiegare come è possibile capire se intorno a una stelle è presente un pianeta. Questo si può capire attraverso la misurazione della luce emanata da una stella, verificando se la luce stessa viene “ostacolata” o meno. Un cambiamento in questo senso, dice agli scienziati che a un certo punto deve esserci un pianeta che cambia il “percorso” della luce. Per spiegare questo meccanismo abbiamo realizzato un modellino con un rilevatore di luce e collegato un pc che, appunto, farà vedere praticamente quello che succede. Attraverso misurazioni successive è anche possibile capire la dimensione e le altre caratteristiche del pianeta individuato. Questo è un esempio di come è possibile rendere dei concetti che rischiamo di rimanere astratti più vicini all’esperienza dei ragazzi. Se con i bambini della scuola primaria – conclude Jacopo - l’approccio è forse più semplice, perché in genere a questa età c’è sempre un grande entusiasmo, con i più grandi non è sempre scontato catturare l’attenzione, quindi è importante presentare strumenti, anche interattivi, per dare seguito alle attività che possono essere portate avanti a livello locale, come facciamo con l’Associazione Ternana Astrofili”.

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