La testimonianza: “La frazione di Miranda è un gioiello abbandonato. Amministratori disattenti e menefreghisti”

Il racconto di Mario Isola: “In tutte le fasi politiche avvicendate si è evidenziato il menefreghismo delle amministrazioni”

foto di repertorio

Una cometa che illumina l’intero territorio nel corso delle festività natalizie. Il paesaggio intorno incontaminato di una frazione che sovrasta la città di Terni. Ottobre è un mese piuttosto importante per il borgo di Miranda. La località infatti si preparava ad accogliere i visitatori per la Sagra del Marrone ed il Festival degli artisti di strada. Eventi, organizzati dalla Pro Loco con il prezioso contributo dei cittadini, diventati appuntamenti entrati nella tradizione e nel cuore dei ternani e non solo.

“Miranda è un gioiello della città di Terni – afferma Mario Isola nella sua personale testimonianza - per la sua storia, tradizioni, abitanti. Un gioiello che dovrebbe essere valorizzato e mantenuto con dignità e attenzione. Cosa che non accade e non per colpa del Covid, ma per colpa di amministratori, in tutte le fasi politiche che si sono susseguite, disattenti e menefreghisti”.

Miranda frazione abbandonata

“Un cittadino, un turista (e quest’anno sono saliti molti quassù) cosa ha trovato in questi mesi?” si domanda Mario Isola. “Solo abbandono e sporcizia, a cominciare dalla strada comunale che raggiunge il paese, quasi chiusa dalla vegetazione cresciuta a dismisura che ha invaso quasi completamente la carreggiata, già ulteriormente ridotta dai detriti scesi dalla montagna, tra l’altro pure pericolosi per i pneumatici delle autovetture;  ha trovato segnaletica inesistente (guarda rail ricoperti da vegetazione ecc..), ha trovato i vicoli medievali del centro abitato ridotti a lettiere maleodoranti per gatti, mai puliti se non dai cittadini stessi”.
Le criticità della frazione: “Ha trovato i contenitori della racconta indifferenziata sempre pieni e sporchi mai ripuliti a fondo. Ha trovato la disinfestazione non effettuata. Ha trovato lo spazio bambini con una sola altalena e pure rotta in condizioni pericolose e indecenti. Questo borgo tra i più belli dell’Italia centrale merita più attenzione; basta sporcizia, con l’erba alta, basta con le buche sulla strada, con la potatura degli alberi che non viene effettuata da anni, che di fatto hanno oscurato i punti luce pubblici; i frontisti devono rispettare le regole e provvedere per ciò di loro competenza lungo la strada, così come lo deve il comune”.

Infine l’appello: “Miranda e i suoi abitanti hanno gli stessi diritti dei cittadini del centro. I nuovi governatori della città e della Regione si devono far carico di risolvere le criticità del borgo e magari ripensare anche un futuro diverso per questo pezzetto di terra ricco di storia, di cultura, di tradizion , con la presenza di quattro attività turistico-commerciale e ricettivo che investono sul paese con sacrificio ma con una mano sul cuore.
Miranda va coccolata e abbracciata, non abbandonata”.

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