Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Tirreno-Adriatico, Proietti: “Sono stata definita un’assassina. Denunciati gli assembramenti che fanno comodo”

L’assessore allo sport risponde all’interrogazione presentata dai consiglieri Gentiletti (Senso Civico), Filipponi (PD), Simonetti e Tobia (M5S) e Angeletti (Terni Immagina)

Un vespaio di polemiche sollevate, a seguito della partenza della quarta frazione della Tirreno-Adriatico. Sono trascorsi quasi due mesi dall’evento sportivo che ha caratterizzato la mattinata di sabato 13 marzo. Una giornata la quale ha visto i corridori più importanti dell’intero palcoscenico internazionale delle due ruote, salpare da Terni per poi proseguire in direzione Cascata delle Marmore, dove era collocato il chilometro zero. I consiglieri Alessandro Gentiletti (Senso Civico), Francesco Filipponi (Partito Democratico), Luca Simonetti e Comunardo Tobia (Movimento Cinque Stelle) e Paolo Angeletti (Terni Angeletti) hanno presentato un’interrogazione concernente gli assembramenti che si sono verificati, soprattutto lungo Corso Tacito, e denunciati da cittadini ed alcuni esponenti politici, tra cui i menzionati.

L’assessore allo sport Elena Proietti, incalzata da Alessandro Gentiletti, nel corso della seduta del question time, ha ricordato tutte le fasi propedeutiche all’organizzazione della manifestazione. Successivamente aggiunto: “Tra gli obiettivi di questa amministrazione lo sport costituisce un valore fondamentale che induce a focalizzare l’attenzione sull’accoglienza delle grandi competizioni. La partenza della frazione ha proiettato il nostro territorio in uno scenario di visibilità internazionale, attraverso i media. Gli assembramenti denunciati, soprattutto da alcuni esponenti politici, non hanno portato conseguenze. Lo si deduce dai dati analitici sui contagi, che ne hanno dato conferma. Qualsiasi altro tipo di considerazione, è chiacchera becera dell’opposizione. Addirittura mi è stato detto che mettevo a repentaglio la salute pubblica. Sono stata definita un’assassina, per aver portato una manifestazione che viene accolta nella maggior parte delle città della nostra penisola. Adesso partirà il Giro d’Italia. Denunciamo solo gli assembramenti che ci fanno comodo, ed i quali provocano una becera propaganda politica. Ci sono stati esponenti di indubbia competenza che hanno un pochino esagerato, rispetto a ciò che è successo”.

Contestualmente l’assessore alla polizia locale Giovanna Scarcia ha dichiarato: “La partenza è avvenuta all’interno di una zona interdetta a cittadini e persone non autorizzate, definita cosiddetta ‘bolla’ opportunamente segnalata e vigilata. La restante area esterna era libera alla circolazione pedonale eccetto il percorso gara. La manifestazione seguiva le norme ed il piano di emergenza Covid. Alla polizia locale è stato affidato il compito di garantire il servizio di viabilità, al fine di garantire una totale chiusura del tracciato di gara, secondo il piano concordato. Il servizio è stato garantito da 27 agenti e coordinatori più un ufficiale”.

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