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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità Cesi

Torre Pentagonale di Cesi: “Un degrado perdurante che rischia di essere irreversibile”. Scatta l’interrogazione

Nuova sollecitazione del capogruppo di Terni Civica Michele Rossi: “Ritengo indispensabile che si metta mano ad un progetto complessivo che recuperi questo patrimonio”

Un patrimonio da salvaguardare che rischia di essere depauperato, in modo irreversibile. Il capogruppo di Terni Civica Michele Rossi, attraverso un’interrogazione, torna sull’annosa questione della Torre Pentagonale di Cesi, reperto dal profondo valore storico e culturale. “Sono trascorsi due anni da quando il consiglio comunale ha approvato il mio atto di indirizzo, con cui si prendeva l’impegno per la salvaguardia della torre e la cura del ricco patrimonio storico e documentale costituito dalle fortificazioni, mura e porte” ricorda Michele Rossi. “A questa mia iniziativa si erano poi unite all’appello diverse associazioni tra cui la Pro loco di Cesi, il Gruppo speleologico delle Terre Arnolfe, il Corpo bandistico Tullio Langelli, gli amici di Sant’Onofrio, l’associazione Ara Major. In seguito a questa sollecitazione vennero effettuati solo dei lavori di installazione di una segnaletica di emergenza, composta da dodici pannelli di alluminio posizionati su paline”.

La situazione attuale: “Purtroppo, da quello che so, a distanza di due anni nessun progetto di recupero è stato redatto né sono stati effettuati lavori di consolidamento della struttura. Ormai il degrado della torre rischia di essere irreversibile con il rischio concreto di perdere questa testimonianza delle fortificazioni di Cesi, che era stata una delle rocche più importanti del territorio ternano e uno dei centri maggiori delle storiche Terre Arnolfe”. Pertanto il capogruppo annuncia una nuova iniziativa politica: “Ho quindi depositato una interrogazione per conoscere la motivazione della mancata attuazione del mio atto di indirizzo, il quale era stato approvato all’unanimità. Ritengo indispensabile che si metta mano ad un progetto complessivo il quale recuperi questo patrimonio, ciò che purtroppo ne rimane, così significativo per la nostra storia locale. Lo stesso si inserisce in alcuni degli angoli più belli e suggestivi del nostro territorio, costituendo punti di sicuro interesse per i residenti ed i visitatori, specie in un momento in cui riscuotono particolare interesse i cammini ed i percorsi di trekking. Il turismo di prossimità infatti – conclude il capogruppo - può rappresentare una voce importante della nostra economia, in vista di una nuova fase di sviluppo più attenta ai valori del territorio e dell’ambiente naturale”.

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