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Terni, Gabriella è la ‘regina’ del cappelletto: “Ho ricevuto tantissime richieste e spero di accontentare tutti. Cucinare con amore fa la differenza”

Dopo aver trionfato alla preselezione di Terni Gabriella Genuini è arrivata terza alla finalissima del premio ‘Cappelletto d’oro’

Una tradizione che si rinnova ogniqualvolta viene imbandita la tavola, in occasione delle festività natalizie. La ternana Gabriella Genuini è stata grande protagonista della terza edizione del ‘Cappelletto d’oro’ premio per cuochi amatoriali che valorizza la cultura enogastronomica umbra e le sue tradizioni. Dopo aver trionfato alle preselezioni svoltesi al Rendez Vous, conquistando letteralmente la giuria, ha poi ottenuto un terzo posto – a livello regionale – al termine della finalissima di Perugia, lo scorso 10 dicembre. Due le location individuate: l’Università dei Sapori per la preparazione e l’assaggio mentre il Teatro della Sapienza ha ospitato le premiazioni.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it Gabriella Genuini racconta come è nata l’idea di partecipare al contest: “Sono iscritta allo Slow food sezione ternana e, in modo abbastanza casuale, ho pensato di aderire all’iniziativa che si prepone di riscoprire le tradizioni locali. Il cappelletto – precisa Gabriella – è diverso dal tortellino. Differenze che si riscontrano nella preparazione e nella forma”. La competizione era dedicata a cuochi amatoriali: “Una sfida per mettersi alla prova, senza alcuna ambizione. Ho ricominciato a fare i cappelletti di recente, anche grazie al contributo della famiglia (torneremo più avanti sullo ‘speciale’ argomento)”.

La prima selezione al Rendez Vous: “Eravamo in nove, tra cui alcune signore piuttosto esperte. La preparazione è avvenuta nelle rispettive abitazioni. Al locale sono stati scaldati e successivamente serviti ai giudici che valutavano diversi parametri come la consistenza del cappelletto, l’impasto interno e la purezza del brodo”. La proclamazione e la tappa decisiva a Perugia, lo scorso 10 dicembre. “In quella circostanza, presso l’Università dei Sapori, la competizione è stata diversa poiché tutta la preparazione è avvenuta direttamente sul posto”. Sei le concorrenti, equamente distribuite tra la provincia di Terni e Perugia. “Da casa abbiamo portato solo gli ingredienti. I giudici esaminavano ogni singolo dettaglio, in un clima piuttosto sereno. Nel pomeriggio, una volta terminata la fase preparativa, sono stati assaggiati e valutati”.

La premiazione al Teatro della Sapienza: “Una bella esperienza– afferma Gabriella – al netto del terzo posto ottenuto che sicuramente ha gratificato ulteriormente la sottoscritta. Il contest è incentrato sulla riscoperta delle tradizioni umbre ed il cappelletto ci rientra appieno, anche in previsione delle festività natalizie”. Cosa ha colpito in positivo i giudici? “Non saprei – sorride – anche se posso rivelare l’ingrediente segreto”. Quale? “L’amore che si mette nel cucinare per le persone care, fa la differenza. Soprattutto lo step dedicato alla preparazione, antecedente alle festività, dove è possibile incontrare diverse generazioni riunite per l’occasione. Ho la fortuna di avere al mio fianco la mamma, oltre alle mie figlie che offrono il loro contributo. Il momento clou, quello più atteso, coincide con il giorno di Natale allorquando la famiglia al completo è riunita. Una tradizione che spero possa proseguire a lungo”.

Una curiosità, al termine della chiacchierata con Gabriella: “Ho ricevuto una valanga di complimenti ed altrettante richieste, soprattutto dagli amici. Spero di accontentare tutti. Oltre alla preparazione dei cappelletti – conclude – ho scoperto anche il gusto di fare i pampepati. Tutto ciò pensando sempre a chi si ama”.

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