Trasporto disabili, ora arriva pure l'esposto all'Autorità anticorruzione

I consiglieri dell'oposizione hanno visto gli atti e ribattono: "Meglio andare in taxi ai centri per disabili: fino a 30 euro a viaggio, queste le tariffe che penalizzano i disabili e le loro famiglie oltre che i lavoratori esclusi"

E' bagarre sul trasporto disabili. Dopo la rapida occupazione dgli uffici comunali da parte del M5s che richiedevano gli atti relativi all'affidamento del servizio e la replica dell'assessore aòl Welfare Cecconi: "Andate sul sito del Comune ma già dalle prossime ore gli atti sono pronti", ecco che arriva  la nota dei consiglieri di minoranza dopo la lettura dei documenti: «Meglio andarci in taxi. - dicono - Fino a trenta euro a viaggio sono stati chiesti alle persone con disabilità e alle loro famiglie per accedere alla nuova modalità del servizio di trasporto per i centri socio-assistenziali. Servizi che dovrebbero essere inclusi nel bando del socio-sanitario, così come affermato ampiamente dalla giurisprudenza. Queste sono le politiche sociali della Lega a Terni e dei suoi alleati di centrodestra. Politiche che mettono in estrema difficoltà non solo le famiglie ma anche chi deve erogare il servizio con un avviso pubblico che non richiede alcun requisito professionale per gli accompagnatori, anche in presenza di disabilità psicofisiche gravi che potrebbero anche scaturire in dinamiche conflittuali mettendo a rischio l’incolumità di passeggeri e operatori». Le tariffe sono riportate nella determinata odierna firmata dalla dirigente Maria Rosaria Moscatelli.

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Le forze politiche di opposizione presenteranno nei prossimi giorni un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione, particolarmente attenta alle vicende della nostra amministrazione, nonché agli organi preposti, per verificare il rispetto dei principi di imparzialità e parità di trattamento tra le imprese che, a nostro avviso, potrebbero non essere stati garantiti. L’eventuale mancata verifica dei requisiti potrebbe costituire una grave irregolarità escludendo chi potenzialmente avrebbe potuto partecipare ma non lo ha fatto. In tale ipotesi la concorrenza risulterebbe alterata: riteniamo, in ogni caso, vergognoso il modo in cui alcune famiglie ci raccontano di essere state trattate: senza alcuna sensibilità, con tavoli tecnici senza alcuna informazione sulle modalità di trasporto nonostante gli impegni presi in consiglio comunale".

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