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Trasporto disabili, Cecconi: toni allarmistici e distruttivi, da lunedì ci sarà un altro operatore

L’assessore risponde alle accuse del comitato dei familiari: non ci sarà alcuna interruzione del servizio

“Toni allarmistici e distruttivi” tesi a sostenere un “concetto conservativo forse basato su specifici interessi per il quale nulla deve cambiare”. Sono alcuni dei passaggi della nota con cui l’assessore comunale al welfare, Marco Celestino Cecconi, ribatte alle accuse lanciate nelle scorse ore dal comitato dei familiari degli utenti del servizio di trasporto disabili.

“Ringraziamo Ambulaife che negli ultimi giorni e solo per mere questioni di difficoltà di reperimento di volontari, ci ha comunicato la rinuncia all’effettuazione del servizio trasporto disabili per la sua quota”, precisa anzitutto Cecconi, annunciando che da lunedì ci sarà l’iscrizione all’albo dei trasportatori abilitati di un nuovo soggetto che già da giorni ha inviato la documentazione agli uffici. Per questo, “non ci sarà dunque alcuna interruzione del servizio”.

“Allo stesso tempo – prosegue l’assessore - ringraziamo anche la commissione garanzia e controllo auto costituitasi con i rappresentanti delle associazioni dei disabili maggiormente rappresentative, che si è riunita pochi giorni fa negli uffici dei servizi sociali in piazza San Francesco e che, come già comunicato, ha sostanzialmente apprezzato l’andamento e la qualità del servizio sin qui svolto anche con particolare riferimento alla qualità degli operatori che assistono i trasportati”.

Secondo Cecconi i toni “allarmistici e distruttivi” stanno in qualche modo a nascondere l’interesse al che “nulla deve cambiare”. “Le famiglie interessate, con congiunti tra i 18 e i 64 anni, hanno ricevuto e riceveranno il voucher che di recente è stato aumentato sino a 160 euro, che potranno utilizzare sia con i gestori del servizio di trasporto iscritti all’albo e a loro noti, sia auto organizzandosi nelle forme che riterranno più opportune, visto che, per agevolare le stesse famiglie, è anche venuto meno l’obbligo della rendicontazione”.

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