Trasporto pubblico locale (anche a Terni): arriva il voucher per post Coronavirus. Le modalità per il rimborso degli abbonamenti

L’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche precisa: “Permane il problema per coloro che hanno, ad esempio, concluso un ciclo di studi e non hanno interesse a sottoscrivere un nuovo abbonamento”

foto Giacomo Sirchia

“Le Aziende del trasporto pubblico locale, operanti in Umbria, hanno indicato alla regione e ora anche agli utenti le modalità con le quali procederanno al rimborso degli abbonamenti”. Lo annuncia l’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche in riferimento alle tessere inutilizzate, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Si procederà infatti attraverso un voucher spendibile entro un anno dalla sua emissione: “La regione ne ha preso atto, aggiungendo però anche alcune prescrizioni – aggiunge Melasecche - Finalmente si arriva a una soluzione del problema, anche se solo in parte e pertanto continuerà il nostro impegno a tutela dei diritti di tutti gli utenti dei mezzi di trasporto pubblico”

L’intervento a supporto dei pendolari 

“Da mesi uno dei moltissimi problemi sorti nel settore dei trasporti, messo in grande difficoltà dalla pandemia, è quello dei molti pendolari che avevano sottoscritto abbonamenti, sia per il ferro che per la gomma, senza ottenere rimborsi per il periodo di forzata inutilizzazione. Il Governo si era impegnato a finanziare questa operazione. Tuttavia – prosegue l’assessore - nei fatti non erano state emanate norme cogenti per venire incontro a quello che la Regione Umbria aveva definito un diritto degli utenti impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro o di studio”.

“Finalmente dopo che l’Umbria aveva espresso più volte insieme alle altre Regioni questa posizione in sede di Conferenza Stato-Regioni, il tempo sta portando alla parziale soluzione del problema. Infatti l’avvicinarsi della ripresa scolastica e la necessità di dover sottoscrivere da parte di molte famiglie il nuovo abbonamento ha in qualche modo risolto, almeno parzialmente, il problema. Tutti coloro che si accingono a fare richiesta del nuovo titolo di viaggio hanno la possibilità di avvalersi di un voucher che Trenitalia e Busitalia rilasceranno, a scomputo parziale del costo del nuovo abbonamento”.

La problematica resta in parte  

 “Rimane – evidenzia l’assessore Melasecche - il problema per coloro che hanno, ad esempio, concluso un ciclo di studi e non hanno interesse a sottoscrivere un nuovo abbonamento. Per costoro, la Regione sta chiedendo alle società di gestione del trasporto di emettere almeno un titolo al portatore da poter cedere anche ad altri: nel caso in cui l’utente si trovi nell’impossibilità di utilizzare il voucher per acquistare un nuovo titolo di viaggio a suo nome, dovrà essere prevista la possibilità di corrispondere, in termini di valore equivalente, titoli di viaggio al portatore da utilizzarsi nella rete gestita dall’Azienda. Inoltre, il termine previsto al 30 novembre 2020 per la richiesta di rimborso non dovrà intendersi come perentorio”.

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