Trasporto pubblico a Terni: "Drastico taglio delle percorrenze urbane e extraurbane"

"La situazione del trasporto pubblico in Umbria appare drammatica nel merito e grave per il metodo con il quale è stata affrontata" si legge nella nota congiunta dei delegati sindaci

bus

Il primo cittadino di Terni Leonardo Latini, a margine dell’incontro avvenuto ieri con l’assessore regionale ai trasporti Chianella, ha commentato su facebook: “La Regione Umbria ha deciso di attuare un drastico taglio delle percorrenze urbane e extraurbane del trasporto su gomma concentrato in prima battuta nel periodo estivo, con una conseguente imponente riduzione dei servizi e possibili significativi disagi per gli utenti”. Al termine della riunione la delegazione dei sindaci ricevuta dall’assessore ha redatto una nota congiunta

La situazione del trasporto pubblico in Umbria appare drammatica nel merito e grave per il metodo con il quale è stata affrontata. Nel metodo la situazione è grave perché da parte della Regione non c’è stata alcuna forma di coinvolgimento dei Comuni interessati che sono stati convocati solo il 20 giugno a fronte di una delibera di giunta regionale dei primi giorni di maggio, senza che ci fosse stata in precedenza alcuna forma di partecipazione ai tavoli tecnici di preparazione e nonostante le problematiche fossero note da anni.

La situazione appare poi drammatica nel merito, perché la Regione, a fronte di uno squilibrio finanziario annunciato per il 2019 di 13/16 milioni di euro ha deciso di rimediare con un drastico taglio delle percorrenze urbane e extraurbane del trasporto su gomma concentrato in prima battuta nel periodo estivo, con una conseguente imponente riduzione dei servizi e possibili significativi disagi per gli utenti. Tagli che, allo stato, qualora non si introducano soluzioni alternative potrebbero continuare a produrre effetti anche nei mesi autunnali e invernali, incidendo pesantemente sui servizi essenziali, nel contesto di un Piano regionale dei Trasporti che può dunque essere ormai considerato sostanzialmente saltato. Questo fallimento si scaricherà purtroppo sulle fasce sociali più deboli e sui territori regionali più svantaggiati”

“Le responsabilità per una parte dello squilibrio - continua la nota della delegazione dei sindaci - vengono inappropriatamente attribuite dalla Giunta regionale dimissionaria agli enti locali, per presunti inadempimenti o pendenze degli obblighi finanziari con particolare riferimento al pagamento dell’Iva. Neghiamo con forza questa responsabilità su cui entro breve sarà presentata alla Regione una posizione univoca frutto di un lavoro comune di carattere tecnico. La drammatica situazione finanziaria è infatti il risultato di una evidente incapacità di programmazione da parte della Regione”

“La Regione ha di fatto continuato a operare a fronte di una gara scaduta da sette anni, senza bandirne una nuova e si è caratterizzata per una penuria d'interventi strutturali, peraltro richiesti da anni, per l'incapacità di rivisitare il sistema dei trasporti regionale nella sua interezza e di utilizzare in maniera economica e efficiente il Fondo Nazionale dei Trasporti a beneficio di tutti i cittadini e dell’intero territorio regionale in maniera bilanciata”

“Rileviamo inoltre l'inopportunità di aver presentato agli enti locali un atto dalle conseguenze così pesanti per i cittadini in tempi talmente stretti da rendere di fatto impossibile ogni ulteriore interlocuzione".

"Da parte nostra abbiamo comunque insistito sull'opportunità di rivedere, anche tramite la convocazione immediata di un tavolo tecnico, la distribuzione delle risorse del Fondo Nazionale Trasporti in un'ottica più ampia, chiedendo di coinvolgere anche altri settori del trasporto e della mobilità sui quali ottenere risparmi attraverso una riduzione o riorganizzazione dei servizi e abbiamo fornito la disponibilità a partecipare a questo tavolo per oggi stesso, anche per il semplice fatto che il costo chilometrico su gomma è di gran lunga più basso di quello su ferrovia. Avendo comunque gli enti locali preso atto con senso di responsabilità della situazione e delle prospettate imminenti e gravi conseguenze, il sindaco di Terni Latini e il sindaco di Perugia Romizi hanno riferito immediatamente sulla questione ai Prefetti”.

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