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Venerdì, 17 Maggio 2024
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Frecciarossa a Terni, il treno alta velocità sulla linea non ad alta velocità: riduzione dei tempi e scenari futuri

Il convoglio entrerà in servizio presumibilmente tra la fine dell’anno in corso e la primavera del prossimo

Un treno alta velocità sulla linea non ad alta velocità. Scritto così pare quasi uno scioglilingua. Tuttavia è lo scenario che si configurerà allorquando il Frecciarossa farà il suo debutto ufficiale sulla linea Orte-Falconara, interessando anche la stazione di Terni. Come annunciato dall’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche: “La tendenza generale è quella di eliminare progressivamente i Frecciargento per dare spazio ai Frecciarossa. I nuovi convogli sono stati ordinati da Trenitalia”. Pertanto a partire dalla fine dell’anno in corso e la primavera del prossimo il tanto atteso treno si procederà con l’avvicendamento e l’estensione della tratta da Roma-Ravenna a Salerno-Ravenna e contestuali due passaggi alla stazione dei Terni.

Possiamo dunque passare all’analisi dei benefici che porterà tale passaggio. Intanto, con tutta probabilità, si dovrebbe ‘abbattere’ il muro dell’ora nel percorrere il segmento Roma Termini-Terni. Sulla questione della riduzione delle tempistiche ne parleremo più avanti. In secondo luogo il Frecciarossa è dotato di maggiori comfort innegabili ed inoltre consentirà ai ternani di poter raggiungere, in modo diretto, località come Napoli e Salerno. Inoltre accrescerà la spendibilità della stazione di Terni, anche sotto il profilo del turismo poiché sarà maggiormente incentivante raggiungere il capoluogo, utilizzando un treno alta velocità. Infine innalzerà la qualità del servizio dell’infrastruttura, vera e propria porta dell’Umbria, a livello logistico.

Ora è possibile concentrarsi sulle problematiche. La linea Orte-Falconara sconta delle limitazioni della velocità, a livello di tracciato, che dovranno essere rispettate anche dal Frecciarossa. Occorre fare una doverosa precisazione: tali convogli percorrono tratte similari in Italia, pertanto non si tratterebbe di una novità assoluta. Tuttavia è possibile ritornare alla riflessione iniziale: un treno alta velocità sulla linea non ad alta velocità. In questo senso rientra l’ampio progetto di potenziare la linea, andando ad intervenire su un tracciato di 163 km complessivi che porterà anche ad una riduzione delle tempistiche, oltre che un significativo incremento della capacità dei treni (da 4 a 10 ogni ora).

Al momento, come è noto, il tratto Terni-Spoleto è in fase di progettazione mentre quello successivo (direzione Campello) dovrebbe essere attivato entro fine anno. Insomma, il nodo della diminuzione dei tempi di percorrenza sta tutto nel potenziare, implementare e raddoppiare la tratta dove naturalmente occorre. Infine una riflessione. La scelta aziendale di Trenitalia ha comportato dapprima il ‘pensionamento’ dei Frecciabianca per poi passare ai Frecciargento. Una decisione che, naturalmente, apporterà dei benefici (già specificati) in attesa di una svolta, ben più significativa. Il progetto Orte-Falconara è troppo importante per restare al passo con i tempi, incrementando la qualità del servizio anche per i tanti pendolari che usano la tratta per muoversi quotidianamente.

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