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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
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Trenta giovani del ternano al campo di Azione Cattolica: “Giusto momento di ricarica fisica e spirituale”

I giovani, dai 17 ai 28 anni, provenienti dalle parrocchie di Gabelletta, Borgo Rivo, Borgo Bovio, Narni Scalo, Otricoli verranno accompagnati da cinque sacerdoti

Trenta giovani della diocesi parteciperanno al campo itinerante Giovani di Azione Cattolica, in Puglia, sul tema ‘Un ponte per’. Si tratta di un’esperienza di esperienza di fede e di fraternità che potrà essere vissuta da domani - sabato 20 - fino al 26 di agosto.

L’idea del ponte nasce dal fatto che la Puglia è come un “ponte” sul mar Mediterraneo: ponte tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud, a contatto con le meraviglie, la storia, gli uomini e le donne di questa regione e con i santi di ieri e di oggi (San Nicola, San Giuseppe da Copertino, don Tonino Bello, i Santi Martiri Idruntini, San Pio da Pietrelcina, San Michele arcangelo).

I giovani, dai 17 ai 28 anni, provenienti dalle parrocchie di Gabelletta, Borgo Rivo, Borgo Bovio, Narni Scalo, Otricoli verranno accompagnati da cinque sacerdoti ovvero don Luca, don Luciano, don Pio, padre Michele e don Matteo e da due seminaristi. Prima tappa a Bari con la visita alla città, alla Cattedrale, alla chiesa di San Nicola con la messa presieduta dal vescovo emerito della diocesi di Terni-Narni-Amelia padre Giuseppe Piemontese

Il viaggio proseguirà poi per Alberobello, Polignano al Mare, Lecce, Copertino con visita al santuario e riflessione sulla figura di San Giuseppe che con la sua testimonianza indica la strada che conduce all'autentica gioia, pur in mezzo a fatiche e tribolazioni: una gioia che viene dall'alto e nasce dall’amore per Dio e per i fratelli. Il pellegrinaggio proseguirà, nei giorni successivi, per Castro Marina, Santa Maria di Leuca, Alessano luogo di sepoltura di don Tonino Bello, Otranto, Trani, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo con la visita al santuario di San Pio da Pietrelcina.

“In questo campo itinerante dei giovani – spiega don Matteo Antonelli responsabile del servizio di Pastorale Giovanile della diocesi - si unisce il giusto e necessario momento di riposo e di ricarica fisica e spirituale mediante la conoscenza di un territorio fantastico ricco di storia, di arte, di meraviglie naturali e attraversato da una fede che dalle origini arriva ai giorni nostri. Inoltre l’esperienza arricchisce una sana fraternità ecclesiale: questo è un campo di Azione Cattolica e la maggior parte dei giovani presenti, partecipando durante l’anno a varie attività per e con i giovani nelle loro parrocchie, riconosce, apprezza e cerca di impegnarsi in una realtà associativa, mezzo fondamentale per crescere nella fede, superare i particolarismi parrocchiali, sentirsi appartenenti a qualcosa di più grande, la chiesa”.

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