Treofan e la paura per il futuro, scatta lo stato d’agitazione: domani 8 ore di sciopero

Le sigle sindacali annunciano le iniziative decise dopo l’assemblea virtuale che si è svolta ieri

La tensione è ormai alle stelle alla Treofan. In assenza delle tante risposte che lavoratori e sindacati si aspettavano dal management aziendale, e dopo un’assemblea virtuale in cui è emersa tutta la frustrazione di un lungo periodo di incertezze, da domani scatta lo stato di agitazione presso lo stabilimento. Ad annunciarlo, le Segreterie Nazionali e Territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Si inizierà sin da domani con 8 ore di sciopero e con il blocco delle prestazioni straordinarie. Ulteriori azioni saranno comunicate con tempestività.

La discussione di ieri, che si è svolta via web e che ha visto la partecipazione di oltre 150 lavoratori, come affermano i sindacati, “è stata molto animata ed è emerso il disappunto e la rabbia dei lavoratori intervenuti, che di fronte alle continue promesse dell'ad Manfred Kaufmann sulla “strategicità” dello stabilimento per i progetti Treofan /Jindal, vedono negarsi sistematicamente incontri promessi e risposte chiare per il futuro, come stabilito nell’ultimo incontro presso il Mise durante il quale si era concordato un incontro tecnico in azienda e la presentazione per iscritto di un piano industriale per lo sviluppo dello stabilimento di Terni. Inoltre, continua il depauperamento degli ordini dei Film Speciali nati e prodotti da sempre a Terni, che vengono dirottati all'estero, incidendo sull’equilibrio della bilancia dei prodotti italiani, in un settore strategico come quello degli imballaggi plastici alimentari. A risentire pesantemente di queste scelte del manager di Treofan è anche l'equilibrio economico dello stabilimento che, dimezzate le produzioni, rischia di vedere per la prima volta dopo anni un bilancio negativo.

"Le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento angosciano pesantemente i pensieri delle famiglie ternane che vedono sullo sfondo lo spettro del destino dello stabilimento di Battipaglia, chiuso definitivamente e passato ad altra Società a marzo - continuano i sindacati -. Il grande senso di responsabilità̀ dimostrato fino a questo momento dai Lavoratori in attesa di risposte è encomiabile, nonostante queste risposte sistematicamente non siano mai arrivate.Soprattutto si sentono derubati del proprio “know how” e del proprio futuro.
L’assemblea unitamente alle OOSS territoriali e nazionali ha deciso che il tempo del dialogo e della fiducia nelle parole “vuote” del Management, è finito giungendo alla decisione unanime di proclamare lo stato di agitazione, il blocco delle prestazioni straordinarie, un primo pacchetto di 8 ore di sciopero programmate per il giorno 11 giugno 2020, le cui modalità saranno definite a livello locale.

Allo stesso tempo si chiede un intervento urgente e determinato di tutte le Istituzioni, Sindaco di Terni, Presidente della Regione dell'Umbria, Ministero dello Sviluppo Economico e Governo, utilizzando tutti i mezzi a disposizione nei confronti dell'arroganza di Jindal e dei vertici stranieri della stessa Treofan.
Le strutture sindacali nazionali e territoriali di Filctem Cgil Femca Cisl Uiltec Uil si impegnano a richiedere incontri urgenti all'azienda ed alle istituzioni",

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