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Domenica, 26 Giugno 2022
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Cantamaggio, il trionfo dei Giovani arronesi: “Dedicato a due persone scomparse. Innovazione ed entusiasmo per la rinascita”

L’ideatore del carro Daniele Aiani: “La prima volta che mi sono commosso dopo tanti anni. A breve organizzeremo la festa”

Un trionfo, sotto tutti i punti di vista. Il carro numero 4 dei Giovani maggiaioli arronesi, denominato Un viaggiu de speranza ha infatti conquistato il primo posto alla 126esima edizione del Cantamaggio ed il premio della critica. L’ideatore Daniele Aiani è ormai un volto noto della kermesse, poiché ha realizzato venti giganti animati, conquistando ben sette edizioni, le ultime due consecutive (2019 e 2022). “Mi mancava il premio della critica” afferma alla nostra redazione di www.ternitoday.it “Devo dire che mi sono commosso sul palco delle premiazioni e non era mai capitato in precedenza”.

Un lavoro che inizia da molto lontano: “Il bozzetto lo avevo in mente da tempo. Con il gruppo abbiamo lavorato sulla barca, fatta in legno. Poi le strutture in polistirolo ed i movimenti alimentati da pompe idrauliche e pneumatiche. Ad inizio del mese di febbraio – ricorda – è stata annunciata la ripartenza, dopo due anni di stop dettati dall’emergenza sanitaria. Ho pertanto spinto nello spostare la manifestazione dal 30 aprile al 21 maggio proprio per avere più tempo per completare il carro. Volevo realizzare qualcosa di bello, innovativo”.

Un pensiero particolare: “A due giovani maggiaioli scomparsi, persone speciali a cui va dedicato questo trionfo. Il paese di Arrone partecipa al Cantamaggio dal 1954 e l’entusiasmo non è mai mancato. C’era grande voglia di rinascita, di ripartenza. Ringrazio anche l’amministrazione comunale che ci ha spinto”.

Alcune doverose menzioni: “La new entry Alice Santucci che ha curato tutti i dipinti. Voglio anche menzionare Guido Paparelli il quale abita a Buonacquisto e tutti i giorni ci ha aiutato. Così come Italo Sinibaldi, un vecchio maggiaiolo che è tornato per contribuire alla buona riuscita del carro. Dopo un primo briefing, ad inizio mese, siamo partiti il 13 febbraio. Abbiamo dedicato di media 6-7 ore giornaliere all’allestimento, senza dimenticare le festività di Pasqua e Pasquetta, per non rimanere indietro. Tra i tanti aspetti curati anche l’impianto luminoso che ha dato quel tocco in più, da un punto di vista qualitativo. Circa quindici persone hanno lavorato in modo continuativo. Alla fine siamo riusciti ad organizzare una cena dove ci siamo ritrovati dopo tanto tempo”.

Il significato dell’essere Maggiaiolo: “Cultura, identità, tradizionale. Devi sentire dentro quello che fai. Una grande gioia l’abbiamo provata nel momento in cui siamo usciti dal capannone e la gente di Arrone ci aspettava lungo la strada, per poterlo osservare da vicino. È stato un momento bellissimo. Ora lo riporteremo in paese e stiamo organizzando la tradizionale festa per esporlo e farlo godere ai nostri concittadini. Ho ricevuto – conclude Daniele Aiani – tantissimi complimenti. Difficile descrivere cotanta gioia e mi fa piacere constatare che c’è interesse nel tornare e/o avvicinarsi al gruppo, in previsione del prossimo Cantamaggio”.

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