Troppi stranieri nelle case popolari, si cambia il regolamento: "Prima i ternani"

Più del 50% delle domande per un alloggio vengono da stranieri, il Comune vuole assegnare più punti a chi risiede in città da almeno 15 anni e chiede la modifica anche della legge regionale. L'assessore Cecconi: "Più garanzie"

La conferenza stampa di questa mattina

Troppi stranieri nelle case popolari, il Comune di Terni ora vuole cambiare le regole. "Prima i ternani" è il senso della proposta di modifica al regolamento per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale approvato dalla Giunta e illustrato questa mattina dall'assessore al Welfare, Marco Cecconi

"In generale saranno introdotte regole più chiare e trasparenti - afferma - maggiori controlli e più garanzie. L’obiettivo è assegnare gli alloggi alle persone e alle famiglie che abbiano effettivamente bisogno e prima di tutto a coloro che hanno scelto il territorio comunale di Terni per radicarsi, per formare una famiglia e far crescere i propri figli”. Da qui la principale modifica in base alla quale saràsi assegnerà un punteggio maggiore - 4 punti nello specificio- a coloro che risiedono nel Comune di Terni da un periodo consecutivo uguale o superiore a 15 anni. Era di 10 nel precedente regolamento, tuttora in vigore, come peraltro chiesto e ottenuto da un atto di indirizzo presentato sempre da Cecconi, allora capogruppo di FdI.

Il 50% delle richieste parla straniero

La mossa di palazzo Spada parte anche dall'analisi dei numeri dell'ultimo bando attualmente in corso. “Gli uffici comunali della direzione Servizi Sociali - ha detto l'assessore - hanno già ricevuto circa 550 domande rispetto a una disponibilità di 80 alloggi da assegnare. Tra queste 550 domande, circa 300 sono di cittadini stranieri, quindi ben oltre il 50%. E nel Comune di Terni i cittadini stranieri residenti sono il 12% della popolazione.  La commissione assegnazione alloggi si è riunita tre volte dall’inizio dell’anno, prendendo in considerazione le 91 domande con il punteggio migliore. Al termine delle istruttorie sono stati assegnati 23 alloggi, 12 dei quali a cittadini stranieri. "Rispetto a questa situazione l’amministrazione comunale si muoverà su tre livelli: nuovo regolamento, protocollo per idoneità abitativa e proposta per cambiare la legge regionale". 

Detto della novità che si vuole inserire nel regolamento comunale - dove sarà reinserito anche l’obbligo di comunicare pubblicamente il nome e il cognome di tutti gli assegnatari - per quanto riguarda il protocollo per il rilascio dell'idoneità abitativa "la prima versione - ha spiegato Cecconi - era stata approvata nel 2011 e prevede una diversa disciplina. In particolare il certificato che viene rilasciato dal Comune serve agli stranieri per ottenere dalle autorità di pubblica sicurezza il permesso di lungo soggiorno o permesso illimitato. Sulla base dell’idoneità abitativa si possono effettuare i ricongiungimenti familiari. Rispetto al protocollo del 2011 sono stati ora applicati dei correttivi che riguardano sia i proprietari d’immobili che i richiedenti, ovvero i conduttori. In particolare per l’ottenimento dell’idoneità vengono introdotti criteri che si basano sulla stabilità della durata contrattuale e sui rapporti con la pubblica amministrazione, ovvero il regolare pagamento della Tari e di altre imposte/tributi comunali sia da parte dei proprietari che dei conduttori. Elementi che saranno costantemente verificati dal Comune prima del rilascio dell’idoneità abitativa. Inoltre viene introdotta un’ulteriore garanzia per il proprietario circa l’uso dell’immobile da parte dei conduttori nel caso di aumento del numero delle persone immesse nell’immobile stesso a seguito del ricongiungimento. Il Comune chiederà infatti un’autorizzazione esplicita al proprietario per l’aumento del numero degli occupanti l’immobile che sarà indispensabile per ottenere l’idoneità abitativa”.

"Cambiare la legge regionale" 

Non basta. Terni si farà capofila di una serie di Comuni per chiedere alla Regione di cambiare la legge regionale. “L’obiettivo tecnico è quello di allineare con alcune specifiche normative nazionali e rendere omogenei il nuovo protocollo, il regolamento comunale, chiedendo infine un cambiamento in questo senso anche della legge regionale dell’Umbria. "La Regione - ha ricordato Cecconi - ha introdotto il criterio di accesso alle graduatorie relativo alla residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell’ambito territoriale regionale da almeno 5 anni consecutivi. In tal modo i residenti nei piccoli Comuni dell’Umbria possono in teoria presentare domanda per l’assegnazione di alloggi nei Comuni più grandi, Perugia e Terni, ad esempio, penalizzando i residenti. “Per questo motivo la modifica principale che si intende apportare al regolamento comunale  riguarda l’attribuzione di 4 punti a coloro che risiedono nel Comune di Terni da un periodo consecutivo uguale o superiore a 15 anni”

“La legge regionale vigente - prosegue - prevede quale requisito per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale sociale la non titolarità del diritto di proprietà, comproprietà, usufrutto, uso ed abitazione su un alloggio, o quota parte di esso, ovunque ubicato sul territorio nazionale, adeguato alle esigenze del nucleo familiare. Il Comune di Terni intende proporre una modifica, anche in virtù di quanto disposto da altre Regioni, la Toscana ad esempio, estendendo l’obbligo di certificare di non avere proprietà che si trovino su territori esteri e anche da parte di cittadini comunitari e extra comunitari. La certificazione potrà essere rilasciata dai rispettivi consolati e/o ambasciate. Già oggi infatti l’attuale normativa nazionale relativa alle dichiarazioni Isee prevede l’obbligo sia per i cittadini Italiani che per gli stranieri di certificarsi in tal senso di indicare, appunto, nel riquadro Fc3 - Isee l’eventuale proprietà di immobili".

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La proposta, che sarà ora inviata al Cal per poi essere portata all’attenzione della Giunta e del consiglio regionale, è sostenuta anche dai Comuni di Amelia, Todi, Umbertide e Spoleto i cui rappresentanti erano presenti oggi in conferenza stampa: il sindaco di Amelia Laura Pernazza, il vicesindaco di Todi Adriano Ruspolini e gli assessori Claudio Ranchicchio e Alessia Marta, l’assessore di Umbertide Sara Pierucci e la responsabile del servizio edilizia pubblica Roberta Farinelli del Comune di Spoleto in rappresentanza del vicesindaco Beatrice Montioni.

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