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Turismo nel comprensorio Ternano: “Segnali positivi, buono l’impatto delle strutture extralberghiere”

Incontro alla Camera di Commercio per fare il punto della situazione: “Crescita costante per far diventare l’Umbria una meta apprezzata a livello nazionale e internazionale”

Lo stato di salute del turismo nel comprensorio Ternano, Narnese, Valnerina e Amerino. Questo il tema al centro dell’incontro ‘Ospitalità e territorio’ andato in scena giovedì mattina nella sala conferenza della Camera di Commercio a Terni. L’indagine ha coinvolto 90 aziende, di cui 21 del settore alberghiero e 69 extralberghiero. Per i tre quarti degli intervistati, le transazioni commerciali sono gestite attraverso le Ota (Booking, ecc…). Per quanto riguarda gli ospiti della categoria hotel, sono in prevalenza assoluta adulti italiani provenienti dal centro-sud (58%), come scopo del viaggio va per la maggiore il classico turismo mentre il 43% soggiorna per ‘affari’. Diverso il settore extralberghiero, dove l’80% soggiorna per motivi turistici e il 17% per ‘affari’. In questo caso, il 38% degli arrivi è costituito da famiglie con bambini, per i due terzi italiani ma anche con una buona componente di persone proveniente da fuori Italia. 

Terni, incontro turismo Camera di Commercio

Durante l’incontro, coordinato da Stefano Lupi (presidente Confcommercio Terni) sono intervenuti Giorgio Mencaroni, presidente Camera di Commercio Umbria, Gianni Daniele, vicepresidente Provincia di Terni, Claudio Torcolacci, Servizi per lo sviluppo che ha presentato l’indagine, Ivana Jelenic, amministratore delegato Enit, Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria e Paola Agabiti, assessore regionale al turismo. 

“Il settore extralberghiero - ha affermato Torcolacci - è in grandissima spinta dal post pandemia anche su tipologie flessibili come quello delle locazioni turistiche, quindi gli affitti cresciuti in modo significativo. Dal punto di vista commerciale l’elemento fondamentale è quello delle Ota, anche se dimostra una gracilità nella proposta commerciale. Altro aspetto, il target degli stranieri è per il 25% nel settore alberghiero, mentre per il 32% extralberghiero dovuto alle vacenza green". 

“Nel 2023 - ha concluso Paola Agabiti - siamo arrivati a livello regionale a circa 7 milioni di presenze con un incremento del 12%. Siamo sempre al lavoro per far diventare l’Umbria una meta apprezzata a carattere nazionale e internazionale”. 

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