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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Terni, un 2023 da incorniciare per il turismo: “La città è baricentrica per tutta l’Umbria. Notevole l’incremento di stranieri”

La presidente provinciale di Federalberghi Elisabetta Ruozi Berretta analizza i dati del comprensorio ternano: “La promozione del territorio ha sicuramente influito positivamente”

Un incremento notevole, evidenziato anche dai singoli dati sulla città di Terni, enunciati nelle scorse settimane. La presidente provinciale di Federalberghi Elisabetta Ruozi Berretta analizza il trend verificatosi nel corso del 2023, riprendendo lo studio della Regione Umbria sezione turismo, in tutto il comprensorio ternano. Una prima importante distinzione. La Regione fornisce dati per computo di arrivi e presenze nelle strutture alberghiere ed extralberghiere. La percentuale di arrivi è rimasta quasi invariata, rispetto al 2019 ossia l’anno pre Covid, mentre quella di presenze è notevolmente aumentata (30% per il comprensorio ternano e 15% per la provincia). Ciò significa che l’obiettivo prefissato di ‘trattenere’ il turista sul territorio è stato centrato.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it la presidente Elisabetta Ruozi Berretta spiega i motivi della crescita del turismo, in ambito locale: “Il trend è sicuramente positivo anche perché se l’offerta complessiva cresce è normale poi constatare dei benefici tangibili. La tendenza vale per tutta la Regione ed anche gli stranieri sono molto numerosi. Rispetto al 2019, ad esempio, assistiamo ad un segno più in termini percentuali anche a doppia cifra. Influiscono la presenza dell’aeroporto e la promozione all’estero delle bellezze paesaggistiche dell’Umbria”.

La città di Terni e più in generale tutto il comprensorio hanno ottenuto significativi risultati: “L’aumento nel computo delle presenze è anche dettato dalla reiterazione di eventi sportivi. Ad esempio i mondiali di scherma paralimpica hanno inficiato, così come le manifestazioni di tennistavolo, canottaggio, scherma senza dimenticare la partenza della tappa del Giro d’Italia. Naturalmente incide anche l’accoglienza. Se un atleta si trova bene poi ritorna oppure, semplicemente, veicola il messaggio ad altre persone e le invoglia a scoprire i nostri luoghi”.

Una triplice distinzione: “Fino a qualche anno fa a Terni il grosso delle presenze era dettato dal turismo business. Durante la settimana permane questa tendenza mentre, nel fine settimana, è più incentrato sul leisure (di svago ndr) e sportivo, nel momento in cui vengono organizzati gli eventi. L’inversione di rotta è palpabile. Ad esempio abbiamo assistito ad un mese di agosto piuttosto redditizio. Ora la città di Terni è divenuta baricentrica per visitare tutta l’Umbria”.

Cosa aspettarsi per il futuro: “Intanto l’auspicio è quello di lavorare tutti in sinergia per contribuire, in modo positivo, allo sviluppo del settore. Il periodo del Covid è stato deleterio per il turismo. Tuttavia, a causa delle limitazioni previste, è stato possibile scoprire luoghi meno esplorati come quelli dell’Umbria del sud. Fondamentale in tal senso organizzare iniziative di caratura nazionale, eventi a largo raggio per attirare le persone e farle restare più giorni. La giunta Bandecchi sta lavorando, ad esempio, sulla diffusione del brand San Valentino. Infine occorre ricordare che il PalaTerni potrebbe diventare un prezioso veicolo di attrazione e generare un interesse da quantificare in permanenza sul territorio”.

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