Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Terni, tutor sulla Valnerina in “retromarcia”: buco da mezzo milione per il Comune di Terni

Da risorsa a “zavorra”, il sistema di monitoraggio della velocità lungo la strada statale sarebbe dovuto entrare in funzione a fine marzo ma l’avvio è slittato per “ragioni tecniche”. Ecco cosa è successo e quanto ci rimette Palazzo Spada

Dipende dai punti di vista. Per gli automobilisti, questa sarà senza dubbio una buona notizia. Per le casse di Palazzo Spada, un po’ meno: “È prevista una variazione in diminuzione complessivamente di 490mila euro (...) in considerazione della minore entrata, connessa all’avvio del sistema tutor sulla SS 209, previsto per il mese di marzo, che è stato posticipato per ragioni tecniche”.

L’autovelox in Valnerina non si accende e il Comune di Terni ci rimette. È scritto, nero su bianco, nel report del controllo di gestione di Palazzo Spada, aggiornato allo scorso 19 giugno e recentemente approvato con una delibera di giunta. Che aggiunge: “Tale riduzione comporterà un’altrettanta minore capacità di spesa per interventi di manutenzione e messa in sicurezza di infrastrutture stradali, segnaletica e relativi impianti e per il potenziamento delle attività di controllo, comprese le spese per il personale”. Insomma, un problema.

Che diventa ancora più rilevante se si pensa che la delibera numero 166 del 23 novembre 2023 ipotizzava che “sulla base (...) delle somme accertate a titolo di sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada negli esercizi precedenti e delle indicazioni del dirigente della direzione polizia locale mobilità”, Palazzo Spada prevedeva di “elevare sanzioni” per 7.395.000 nel 2024 e per lo stesso importo nei successivi 2025 e 2026. Un “tesoretto” da circa 22 milioni di euro che sarebbe stato in parte utilizzato - questo l’obiettivo della delibera - per l’assunzione di vigili a tempo determinato.

Più nel dettaglio, la previsione parlava di poco meno di 3 milioni di euro derivanti da sanzioni al codice della strada relative ai superamenti dei limiti di velocità (articolo 142 del codice della strada) con particolare rilevanza rispetto alla “attivazione del sistema di controllo delle velocità medie (Tutor) ed istantanee (autovelox) dei veicoli su SS N. 209 Valnerina, in corso di attuazione che andrà a regime entro il mese di aprile 2024”. Insomma, l’autovelox in Valnerina avrebbe dovuto rappresentare una bella boccata d’ossigeno alle casse di Palazzo Spada. Ma così non è stato.

Cosa è successo? Il Peg di Palazzo Spada ripercorre le fasi del procedimento. A luglio di un anno fa – era il 24 – la giunta municipale approva il progetto. Il primo settembre viene presentata “istanza al prefetto di Terni per rettifica del decreto prefettizio con inserimento di un ulteriore tratto di strada”. L’11 settembre arriva il “parere favorevole della polizia stradale” e il successivo 26 settembre c’è l’avvio, da parte di Terni Reti, del “procedimento per l’individuazione di un operatore economico a cui affidare la fornitura e l’installazione del sistema Tutor”. Il 16 novembre arriva l’accoglimento “dell’istanza del Comune di Terni” e “l’aggiornamento del decreto

prefettizio”. Il successivo 19 febbraio 2024, TerniReti provvede ad attivare la procedura comparativa “sulla piattaforma Net4market mediante affidamento diretto con invito di sei operatori che avevano manifestato interesse”. Un mese dopo, è il 21 marzo, Terni Reti procede alla redazione della “proposta di aggiudicazione” e il 9 aprile la società di Palazzo Spada procede alla aggiudicazione “della fornitura, installazione e messa in servizio di un sistema di controllo della velocità media ed istantanea.

Il 16 aprile 2024, TerniReti invia all’amministrazione comunale il progetto esecutivo redatto dall’aggiudicatario. Il giorno successivo, l’ufficio mobilità di Palazzo Spada presenta alcune osservazioni e manifesta la necessità di alcune “verifiche in loco” che vengono effettuate il 6 maggio. La prefettura ha però bisogno di un ulteriore sopralluogo che avviene il 21 e 22 maggio. IL giorno dopo, 23 maggio, l’ufficio mobilità del Comune di Terni procede alla redazione della relazione definitiva del progetto e il 24 maggio avviene la trasmissione della relazione a prefettura di Terni e Anas. In attesa delle “necessarie autorizzazioni” e delle “modifiche al decreto autorizzativo”. Intanto, il tutor sulla Valnerina resta spento. Per qualcuno, una buona notizia. Per altri, no.

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