Nuovi posti in Comune, la Uil: “Bene le assunzioni ma si parte con il piede sbagliato”

Venturi interviene sul nuovo modello organizzativo: “Destinato al fallimento un qualsiasi processo che non coinvolga i lavoratori”.

Quella che sembrava una buona notizie inizia già a far discutere. Sotto la lente della Uil, il nuovo modello organizzativo annunciato dal Comune di Terni e che prevedrebbe l’assunzione di 74 figure per il funzionamento della macchina amministrativa di palazzo Spada.

Numeri significativi che, però, assicura Gino Venturi  “non riusciranno neanche a compensare le cessazioni che in questi ultimi anni ci sono state e che ci saranno prossimamente per effetto di quota 100”. Insomma, nessun plauso a palazzo Spada che “alla pari degli altri comuni, torna ad assumere come conseguenza delle modifiche legislative nazionali” e, anzi, evidenzia come la Giunta sia partita con il piede sbagliato, evidenziando come, da parte dell’Ente, dovrebbe esserci “un forte interesse al confronto con i lavoratori che operano nei servizi e che quindi possono portare contributi utili al loro miglioramento, anche in termini di osservazioni e proposte. Del resto sembra miope e destinato al fallimento un qualsiasi processo riorganizzativo che non punti al coinvolgimento dei lavoratori. Eppure tutto questo avviene al Comune di Terni dove la riorganizzazione si fa senza alcun serio confronto con il sindacato e con i lavoratori. Cosa del tutto inedita visto che non era mai prima accaduto, neanche con le gestioni commissariali”.

Un piano, quindi, che sarebbe stato approvato senza alcun passaggio con il sindacato: “Dopo mesi di letargo - continua Venturi - è sopraggiunta, dalla mattina alla sera, un’improvvisa fretta che sembra solo un pretesto per eludere un qualsiasi confronto, dal quale sarebbero potute venire solo proposte costruttive. Nessuna possibilità dunque per il sindacato di sviluppare un serio e propositivo confronto e di coinvolgere i veri protagonisti, cioè i lavoratori, dai quali sarebbero di certo venute utili osservazioni e suggerimenti.
Nel merito poi, oltre alle solite pompose affermazioni, non sembra possano essere individuate altre innovative decisioni, a partire dalla formazione del personale completamente assente nonostante il Comune avrebbe, secondo gli obblighi contrattuali, dovuto aver destinato ad essa circa 500.000 euro. Ma su questo l’Assessore continua a fare l’orecchio da mercante”.

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